20 anni fa abbiamo visto lungo, Ermete Realacci presidente onorario di Legambiente

“I comuni ricicloni sono la fotografia di gruppo un’Italia che c’è, che fa bene e che affronta la crisi guardando al futuro. Sono infatti la dimostrazione concreta che la sfida ambientale, sia quando parliamo di raccolta differenziata, come in questo caso, ma anche più in generale quando si tratta di mutamenti climatici, risparmio energetico o fonti rinnovabili, rappresenta un’occasione di crescita e di sviluppo, anche economico, per le amministrazioni e per i cittadini.

Venti anni fa, quando nasceva Comuni Ricicloni, l’Italia era un paese che importava carta. Nello stesso arco di tempo, grazie al riciclo e al lavoro del consorzio nazionale per il recupero e il riciclo della carta, l’Italia è diventata un Paese esportatore netto di carta da macero, riscattando insieme alla materia prima gli antichi saperi dei cartai del Medioevo e del Rinascimento.

Certo, la strada verso la corretta gestione del ciclo dei rifiuti è ancora lunga se, come certificato dall’Ispra, oltre il 42% dei nostri rifiuti urbani finisce in discarica ed è necessaria coerenza da parte della politica delle istituzioni a tutti i livelli. Ma la direzione giusta è proprio quella individuata con lungimiranza da Legambiente ormai 20 anni fa: riduzione, riutilizzo, recupero, riciclo”.

Ermete Realacci, presidente onorario di Legambiente

 

 


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