Eco-Campioni vs Rifiuti...1 a 0!

Bacoli, Baronissi, Casal Velino, Castelnuovo Cilento, Cetara, Fisciano, Grumo Nevano, Mercato San Severino, Montecorvino Pugliano, Montoro inferiore, Pellezzano, Praiano.
Questa la formazione in campo per una partita speciale: la raccolta differenziata della carta e del cartone.

Siamo in Campania, terra spesso bollata come “difficile” sul fronte del riciclo, invece in grado di centrare obiettivi ambiziosi. Da fuoriclasse. Già, perché raccogliere 5.170 tonnellate di carta e cartone in un anno (il 2012), pari al 18% della raccolta dell’intera regione, è un risultato che riesce solo ai campioni. Anzi, agli Eco-campioni della Campania. Come, appunto, questi 12 comuni che fanno parte dello specialissimo club creato dal Consorzio Comieco per premiare le amministrazioni di tutte le province campane.

Attualmente il club conta 53 comuni che hanno raggiunto risultati di eccellenza nella raccolta di carta e cartone. Tra questi, appunto, i “magnifici” 12: una rete virtuosa di 140.000 abitanti, ognuno dei quali l’anno scorso – a conti fatti – è riuscito a differenziare circa 37 kg di carta e cartone da avviare a riciclo. Più di 5.000 tonnellate complessive, appunto.

Ma se è vero che ogni palla necessita di un forte gioco di squadra per andare in rete, anche la carta e il cartone recuperati hanno dovuto effettuare una serie di passaggi vincenti prima di finalizzare il goal. Ed ecco allora entrare in campo Cartesar, Sada e Sabox, attaccanti di prima serie specializzati nella trasformazione e produzione di questi materiali.
Conosciamoli da vicino: Cartesar, importante cartiera di Pellezzano, da quasi 40 anni fornisce materia prima a tutto il tessuto industriale locale ed ha una produzione pari a 100.000 tonnellate annue. È in questa cartiera che sono stati conferiti la carta ed il cartone raccolti dai Comuni Eco-Campioni. Da qui, la palla, pardon, la carta è passata alla Sada Packaging, cartotecnica leader nella produzione di imballaggi in cartoncino microonda con sede a Pontecagnano Flaiano, che ha trasformato il materiale proveniente da macero per passarlo, a sua volta, alla Sabox: trasformatore e produttore di packaging industriale in cartone ondulato, che ne ha ricavato gli arredamenti niente meno che per gli allestimenti dell’America’s Cup di Napoli del maggio scorso.

Insomma, si gioca dall’inizio alla fine in casa in questa bella storia di integrazione tra industria della raccolta e industria del riciclo della filiera cartaria campana. Un network di soggetti diversi che ha saputo fare sinergia e raggiungere l’eccellenza in nome di una convinzione: che Eco-campioni non si nasce, si diventa.

 

 


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