Innanzitutto… grazie a Legambiente, Walter Ganapini, ambientalista

Anzitutto grazie a Legambiente per la longeva Campagna italiana di promozione della raccolta differenziata delle frazioni riciclabili di rifiuto domestico.

Come ambientalisti, sin dall’inizio ci assillava il poter dire ‘si fa come a ...’ (indicare una località non scandinava o centro-europea era di grande aiuto): sapevamo che occorreva coniugare protesta e proposta per rendere concreta la nostra funzione di anticorpi ed enzimi/catalizzatori del ‘nuovo possibile’ in un’Italia così resistiva al cambiamento.

Per questo voglio ricordare qui la proto-esperienza che, prima di ‘Comuni Ricicloni’, potemmo spendere nel nostro quotidiano incontro con le tante persone che, ovunque, in tema di rifiuti iniziavano ad organizzare sul territorio l’“agire locale” contro dissennate scelte di governo dello sviluppo (anche allora visto come ‘crescita’) e a favore di nuovi stili di vita, produzione e consumo . Mi riferisco all’avvio della raccolta differenziata a Tresigallo, Comune del ferrarese noto come esempio di architettura del Ventennio, con paesaggi urbani che richiamano i fondali metafisici di De Chirico: a Tresigallo prese corpo, contestualmente a quella pratica, anche una delle prime esperienze di Educazione Ambientale nelle Scuole, con gli alunni che, a conclusione del percorso formativo, venivano insigniti del titolo (e del distintivo) di ‘Sceriffi Ecologici’: funzionò.

Walter Ganapini, Ambientalista

 

 


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