Salerno, l’avamposto al sud della green economy

Il compostaggio industriale è una realtà da imitare e replicare. La frazione umida dei rifiuti come risorsa e non come scarto da smaltire selvaggiamente. Il sito di compostaggio di Salerno è l’esempio del cambiamento di rotta che la Regione Campania può intraprendere nell’ambito del ciclo virtuoso dei rifiuti.

Dagli scarti di cibo al compost per l’agricoltura, un processo tanto naturale quanto fondamentale per rilanciare l’economia, l’ambiente e la sostenibilità delle nostre terre. Salerno è una delle città più virtuose nell’ambito della raccolta differenziata, da quando l’amministrazione ha progettato la raccolta, in pochi anni i cittadini hanno saputo distinguersi per la precisione ed il rispetto per l’ambiente e per il proprio territorio sfiorando il 70% di raccolta differenziata, tenendo conto che nel 2007 la percentuale si assestava al 13% per poi salire negli anni al 60).

Salerno è un capoluogo di provincia, una città che negli ultimi anni ha coniugato lo sviluppo industriale (specializzandosi del settore della green economy) a quello turistico; una realtà apparentemente complessa di difficile gestione, che, grazie alla sinergia tra amministrazione e cittadini si è imposta come modello di sviluppo per il meridione e l’Italia intera. Il centro di compostaggio è quindi uno degli anelli fondamentali in grado di rendere Salerno un modello da emulare e replicare, affinché ogni città possa essere sempre più indipendente e produttiva, completando al meglio il “ciclo dei rifiuti”.

 

 


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