DIARIO

La rivoluzione… avanza!

La rivoluzione…  avanza!

Italia rifiuti free
Sono trascorsi 16 anni dall'approvazione del decreto Ronchi e diverse cose sono cambiate. Tutto è avvenuto anche grazie al nostro lavoro per quella rivoluzione della gestione sostenibile dei rifiuti che ha cambiato gli stili di vita di tanti cittadini (basti pensare alla battaglia vinta contro i sacchetti di plastica non compostabile), ha raggiunto diversi territori considerati persi (come nel centro sud dove sono diversi i Comuni ricicloni), ha permesso lo sviluppo di esperienze industriali del riciclo, uno dei pilastri della nostra green economy.

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Menzione speciale: emergenti nell'emergenza

Menzione speciale: emergenti nell'emergenza

Legambiente ha deciso anche quest'anno, all'interno di Comuni Ricicloni, di segnalare quei comuni che, pur collocati in un'area critica del paese, emergono per impegno e risultati raggiunti grazie all'introduzione della raccolta differenziata porta a porta. Di seguito le motivazioni che hanno spinto Legambiente a dare un riconoscimento a questa realtà che iniziano a distinguersi in territori che ancora stentano ad affermare in maniera omogenea valori di raccolta differenziata rilevanti.

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Era l'obolo da pagare alla coscienza, Enzo Favoino, Scuola Agraria del Parco di Monza

“Ricordo quando, agli inizi degli anni ‘90, muovevamo i primi passi, con circospezione ma convinti, nella direzione delle raccolte differenziate intensive.

All’epoca, gestire i rifiuti significava sostanzialmente pianificare lo smaltimento, ed alla raccolta differenziata veniva assegnato un ruolo ed una potenzialità del tutto marginale - quasi l’’obolo’ da pagare alla coscienza.

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20 anni fa abbiamo visto lungo, Ermete Realacci presidente onorario di Legambiente

“I comuni ricicloni sono la fotografia di gruppo un’Italia che c’è, che fa bene e che affronta la crisi guardando al futuro. Sono infatti la dimostrazione concreta che la sfida ambientale, sia quando parliamo di raccolta differenziata, come in questo caso, ma anche più in generale quando si tratta di mutamenti climatici, risparmio energetico o fonti rinnovabili, rappresenta un’occasione di crescita e di sviluppo, anche economico, per le amministrazioni e per i cittadini.

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Innanzitutto… grazie a Legambiente, Walter Ganapini, ambientalista

Anzitutto grazie a Legambiente per la longeva Campagna italiana di promozione della raccolta differenziata delle frazioni riciclabili di rifiuto domestico.

Come ambientalisti, sin dall’inizio ci assillava il poter dire ‘si fa come a ...’ (indicare una località non scandinava o centro-europea era di grande aiuto): sapevamo che occorreva coniugare protesta e proposta per rendere concreta la nostra funzione di anticorpi ed enzimi/catalizzatori del ‘nuovo possibile’ in un’Italia così resistiva al cambiamento.

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Dal sogno e dalle buone pratiche… Guido Viale, economista

E’ più o meno trent’anni fa che alcuni di noi cominciarono a pensare e a parlare di raccolta differenziata. Sembrava un sogno, ma il disgusto e la rabbia per la quantità di materiali che vedevamo ogni giorno alimentare l’economia dello spreco lo sostenevano. Le incertezze erano molte...

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