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23 Luglio 2013 CONAI: LA CRISI NON FERMA IL RICICLO DEI RIFIUTI DI IMBALLAGGIO DA RACCOLTA URBANA

Nel 2012 il recupero complessivo di imballaggi di acciaio, alluminio, carta, legno, plastica e vetro si è attestato al 75,3% dei quantitativi immessi al consumo (+1,2% rispetto al 2011). Il riciclo complessivo, per circa la metà assicurato dal sistema Conai/ Consorzi e per circa la metà da operatori indipendenti, è risultato pari al 65,6% dell’immesso al consumo (+1 punto percentuale rispetto al 2011).

A fronte della crisi che ha determinato un calo dei consumi di imballaggio e di un più contenuto calo dei volumi di riciclo è invece ulteriormente cresciuto il riciclo da raccolta differenziata urbana (3,5 milioni di tonnellate, 1 punto percentuale in più rispetto al 2011). E’ di circa l’80% il riciclo gestito dai Consorzi di Filiera a fronte delle convenzioni stipulate dai Comuni nell’ambito dell’accordo Anci-Conai.

Significativo è stato l’impegno dedicato nel corso del 2012 allo sviluppo di iniziative di prevenzione, che spaziano dalla leva contributiva alla diffusione presso le imprese della conoscenza delle buone pratiche. Sono state decise agevolazioni e semplificazioni nell’applicazione del Contributo Ambientale per alcune categorie di imballaggi riutilizzabili e fornito strumenti tecnologici che consentono alle imprese di valutare i benefici ambientali connessi alla progettazione di imballaggi più ecocompatibili.

Le previsioni per il 2013 sono in linea con i dati consuntivi del 2012: ulteriore calo dell’immesso al consumo ed incremento della raccolta differenziata urbana e quindi dei conferimenti al sistema consortile, nonostante un ulteriore calo dei rifiuti urbani.

Questo è quanto emerso oggi a Roma presso la sala stampa della Camera dei Deputati in occasione della presentazione da parte del presidente del Conai Roberto De Santis del “Programma generale di prevenzione e di gestione degli imballaggi e dei rifiuti di imballaggi CONAI 2013” alla presenza di Ermete Realacci - Presidente della Commissione Ambiente territorio e lavori pubblici della Camera dei Deputati e di Edo Ronchi - Presidente della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile.

Si conferma l’efficacia di un sistema privatistico che continua a garantire il ritiro dei rifiuti di imballaggio sull’intero territorio nazionale indipendentemente dalle condizioni di mercato degli imballaggi e delle quotazioni delle materie prime seconde nonostante siano stati superati gli obiettivi di riciclo fissati dalla legge.

Secondo uno studio di Althesys nel 2012 sono stati pari a 1,6 miliardi di euro i benefici economici netti per il Paese derivanti dal riciclo gestito dal sistema Conai/Consorzi.

I ricavi da contributo ambientale del Sistema CONAI-Consorzi nel 2012 sono stati pari a 365 milioni di euro e i corrispettivi erogati ai Comuni per il ritiro degli imballaggi conferiti al servizio pubblico sono stati pari a 312 milioni di euro. (Dalla nascita di CONAI nel 1997 sono stati erogati ai Comuni per il servizio di raccolta differenziata degli imballaggi oltre 2,6 miliardi di euro).
I ricavi per la valorizzazione dei materiali sono risultati pari a 180 milioni di euro mentre i costi per l’avvio a riciclo e recupero sono stati circa 157 milioni di euro. Oltre l’87% delle risorse sono state quindi versate ai Comuni per i “maggiori oneri” della raccolta differenziata degli imballaggi e per le successive operazioni di avvio a riciclo/recupero.
Nel 2013 è previsto che queste risorse destinate ai Comuni risulteranno superiori ai ricavi complessivi del sistema.

“Pur nel contesto della crisi economica il Sistema CONAI – commenta Roberto De Santis - ha garantito l’ulteriore sviluppo di una filiera di attività che dalla raccolta differenziata urbana termina con il riciclo dei rifiuti imballaggio. Questa attività ha premiato economicamente quei Comuni in grado di raggiungere performance quantitative e qualitative nella raccolta differenziata a costi contenuti. Guardando avanti: impegno e risorse dovranno essere dedicate al miglioramento della qualità della raccolta, allo sviluppo della raccolta differenziata nelle aree in ritardo nel Paese e al recupero di competitività di una filiera industriale attraverso investimenti, distribuzione territoriale degli impianti e ricerca/innovazione.”

 

 

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