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10 Dicembre 2013 GUIDA MULTILINGUE PER LA DIFFERENZIATA A MILANO

Gli oltre 200.000 cittadini stranieri che abitano a Milano sono interlocutori fondamentali per migliorare la raccolta differenziata. Secondo un sondaggio della società Ipsos del dicembre 2012, il 57% dei nuovi cittadini dichiara di non aver mai fatto la raccolta differenziata nel proprio paese d’origine e, in Italia, incontra difficoltà per la complessità delle regole e l’assenza di informazioni nella propria lingua.

“È un’iniziativa doppiamente importante in vista del completamento della raccolta dell’umido che, dopo l’avvio della terza e penultima fase il 9 dicembre, entro sei mesi arriverà a coprire tutti i quartieri di Milano”, ha detto l'assessore all'Ambiente del Comune di Milano Pierfrancesco Maran.

“Il coinvolgimento dei cittadini stranieri della città di Milano rappresenta un ulteriore passo in avanti verso il consolidamento di un circuito virtuoso che, partendo da una corretta separazione domestica dei rifiuti, fra cui quelli di imballaggio, porta alla loro valorizzazione - ha affermato Walter Facciotto, Direttore Generale CONAI. La campagna di comunicazione, rivolta alle comunità straniere residenti in città, che oggi viene presentata, costituisce uno strumento fondamentale per fornire le informazioni necessarie per effettuare una raccolta differenziata di qualità. Aspetto, quest’ultimo, che garantisce l’avvio a riciclo di sempre maggiori quantità di materiale. Per queste ragioni Conai e i Consorzi di Filiera hanno deciso di sostenere questa importante iniziativa.

La comunità straniera più numerosa a Milano è la filippina (circa 40.000 persone) e parla principalmente la lingua Tagalog. Seguono i residenti di nazionalità egiziana (36.000), cinese (24.000), peruviana (21.000), cingalese (16.000), ecuadoregna (15.000), rumena (14.500), marocchina (8.700) e ucraina (7.800).

La campagna di comunicazione, sostenuta anche dai sei Consorzi per il riciclo dei materiali (Cial per l'alluminio, Comieco per la carta, Corepla per la plastica, Coreve per il vetro, Ricrea per l'acciaio e Rilegno per il legno), prevede il coinvolgimento diretto delle comunità straniere più fortemente rappresentate: saranno i membri stessi delle comunità ad occuparsi della consegna delle guide per la raccolta differenziata, spiegandone i contenuti, nei quartieri di Milano, privilegiando i luoghi più frequentati dagli stranieri ovvero zone di residenza, mercati rionali, luoghi di culto e negozi etnici.

 

 

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