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10 Settembre 2013 HERA AMPLIA IL SERVIZIO DI RACCOLTA DEGLI OLI VEGETALI

L’azienda ha sviluppato un progetto per ampliare, anche territorialmente, il servizio già in essere presso le stazioni ecologiche, di raccolta degli oli vegetali. A partire da settembre nei comuni gestiti da Hera verranno gradualmente collocati a livello stradale e presso luoghi ad elevata frequentazione, come centri commerciali e supermercati di quartiere, contenitori per la raccolta degli oli vegetali.

Si partirà da Rimini; seguiranno Cesenatico, Cervia, Ravenna, Modena, Sassuolo e Formigine. Entro il 2014 la nuova raccolta servirà un milione di cittadini grazie alle 60 colonnine stradali che verranno posizionate sull’intero territorio della multiutility al servizio di circa 400 mila cittadini. I centri commerciali, che ospiteranno i contenitori in una fase successiva del progetto, saranno invece oltre trenta e andranno a coprire il fabbisogno di altre 700 mila persone. L’olio potrà essere conferito nei contenitori all’interno di normali bottiglie o flaconi in plastica, chiusi con il loro tappo. Non sarà quindi necessario versare direttamente l’olio nelle colonnine o nei contenitori, superando il rischio di imbrattare/sporcare l’ambiente circostante.

Gli oli vegetali raccolti diventeranno combustibile per la produzione di energia termica ed elettrica, previo trattamento in un impianto sperimentale di raffinazione. Il processo di raffinazione, condotto da Ecologia Soluzione Ambiente ed A2B in collaborazione con la Facoltà di Ingegneria Chimica dell’Università di Bologna, consentirà la successiva valorizzazione energetica del combustibile ottenuto in impianti di cogenerazione oppure di destinare l’olio vegetale alla produzione di biodiesel, a garanzia del miglior bilancio energetico ed ambientale ad oggi conseguibile.

Secondo Conoe (Consorzio Obbligatorio Nazionale di raccolta e trattamento oli e grassi vegetali e animali esausti), sono 280 mila le tonnellate di olio vegetale usato, circa 5 kg procapite (di cui la metà prodotta dai privati cittadini e l’altra metà prodotta dalla ristorazione e dall’industria), che ogni anno restituiamo all’ambiente, specialmente sotto forma di residuo di fritture e inevitabilmente ricco di sostanze inquinanti. Ciò a fronte di un miliardo e 400mila kg di olio vegetale (direttamente come olio alimentare o perché presente in altri alimenti) immesso al consumo, per una cifra media procapite di circa 25 kg su base annuale. L’olio vegetale, se versato nelle fognature, può provocare danni al sistema di depurazione e alle reti fognarie.. Anche un solo litro, nell’acqua o nel suolo, può contaminare seriamente la falda e le acque superficiali, formando una pellicola che ostacola l’ossigenazione dell’acqua. Queste le ragioni per cui smaltire in maniera corretta l’olio alimentare esausto può garantire la salvaguardia dell’ambiente.

 

 

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