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04 Novembre 2014 LA CAMPAGNA DI LEGAMBIENTE CONTRO LO SPRECO ALIMENTARE “BUON CIBO!” CHI APPREZZA IL CIBO NON LO SPRECA

Legambiente ha concepito una campagna di sensibilizzazione sul tema dello spreco alimentare: “Buon cibo! Chi apprezza il buon cibo non lo spreca”. L'iniziativa, in particolare, concentra l'attenzione sul cibo avanzato nella ristorazione collettiva, dalle mense ai ristoranti.
L'obiettivo è sdoganare un atteggiamento, quello di portarsi a casa il cibo non consumato al ristorante o in mensa, in modo tale che diventi un motivo di orgoglio anche in Italia (come nel resto dei paesi europei e in America) e non venga vissuto con disagio o come un segnale di indigenza della persona.

E' necessario quindi un cambiamento culturale, un diverso approccio al tema. L'iniziativa, che Legambiente propone come azione da adottare in occasione della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti, invita ad una lettura “in positivo” dell'argomento: il cibo che rimane nelle nostre tavole a fine pasto è ancora buono, commestibile, e come tale va trattato.

L'associazione, attraverso i propri siti (legambiente.it, puliamoilmondo.it, viviconstile.org) mette a disposizione: “Schede informative” sul tema, destinate al singolo cittadino come a gruppi e istituzioni, oltre a “Schede didattiche” dedicate al mondo della scuola, in particolar modo le scuole primarie nelle quali sono attive le mense. Le schede specifiche per gli studenti riportano informazioni e stimoli che cercano di interagire con i percorsi didattici.

Inoltre, nel sito viviconstile.org, all'interno della comunità sull'alimentazione, troviamo una sezione sullo scambio di buon pratiche sul tema per condividere anche ricette di riuso domestico degli alimenti.

Legambiente propone anche la distribuzione delle sacche riutilizzabili “Good-Food-Bag”. Nel sito www.puliamoilmondo.it troviamo infatti le informazioni e altri documenti scaricabili tra cui una scheda informativa sull'uso del sacchetto, da distribuire unitamente alle Bag, oltre a diverse tipologie di questionari -per singolo utente o gruppo/classe- utili a ricevere informazioni sull'uso fatto delle sacche e poter quindi valutare l'impatto e il cambiamento negli stili di vita attivato nelle persone.

Le Bag sono utili al trasporto di cibo avanzato da pasti fuori casa, ma ancora intatto. Il sacchetto è stato pensato in particolar modo per le mense scolastiche e aziendali, ma è uno strumento adatto in tutte quelle occasioni in cui si consumano alimenti fuori la propria abitazione. La borsa misura 30x30 cm, è imbottita, dotata di chiusura, è riutilizzabile, prodotta in Italia e in plastica riciclabile.
“Ma perché questa “bag” in plastica?” abbiamo chiesto ad Andrea Poggio, vicedirettore nazionale di Legambiente. “La scelta di una bag in plastica riutilizzabile è nata dal confronto con il gestore comunale di Milano delle mense scolastiche, Milano Ristorazione (più di 50 mila pasti al dì). Vista la volontà di diffonderla anche nelle mense scolastiche, nelle quali esistono normative e protocolli ben definiti, il materiale usato ha le garanzie di igiene e di non rilascio di sostanze contaminanti oltre a tutte le garanzie previste dalla legge (vedi le icone riportate sul fondo della bag). Rispetto al confronto nelle scelta del materiale: abbiamo letto diversi studi di settore, i materiali naturali (ad esempio fibre vegetali) richiedono necessariamente, per la distribuzione che intendiamo farne, controlli accurati nella produzione e dei trattamenti industriali (il cotone bio, ad esempio). Inoltre richiedono lavaggi frequenti che implicano più elevati carichi ambientali. L'alternativa di un prodotto più volte riutilizzabile (anche per questa ragione meglio la plastica non biodegradabile) offre la possibilità di ridurre l'impatto di produzione per un numero sufficientemente elevato di riutilizzi. A questo si aggiunga che, a fine vita, può essere destinato alla raccolta differenziata della plastica. Riteniamo infine che questa “sacca antispreco” oltre alle caratteristiche “tecniche” che abbiamo descritto comunichi al meglio, anche agli altri, “ciò che vuoi fare” e “l'impegno” per evitare lo spreco” ha quindi concluso Poggio.

“Per chi le volesse acquistare?”. A questa domanda ha risposto Francesco Brega degli uffici milanesi di Legambiente: “Il quantitativo minimo per richiederle è di 100 pezzi (1 pacco), il contributo richiesto, fino all'acquisto di 4 pacchi, è di € 100 + IVA a pacco. Per ordini da 5 a 9 pacchi il costo è di € 70 + IVA a pacco, oltre i 10 pacchi il costo scende a € 60 + IVA a pacco. ”.


Per informazioni e contatti:
Francesco Brega
Fondazione Legambiente Innovazione
mail f.brega@legambiente.org
tel. 02 97699301- fax 02 97699303

 

 

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