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27 Febbraio 2014 LA STORIA RICICLONA DI FEBBRAIO

Momenti di svago, di socialità, di diffusione di gusti e saperi di altre territori, accomunano le feste di paese che ogni estate, e non solo, troviamo abbondanti e diffuse nel nostro Paese.
Purtroppo, la maggior parte di esse, viene organizzata senza tenere in adeguata considerazione il carico di rifiuti che si viene a produrre durante la loro realizzazione.

Uno studio sulla valutazione degli impatti ambientali derivanti dalla gestione di servizi scolastici condotto da Arpa Emilia Romagna e Provincia di Ferrara, ha messo in evidenza come l'impiego delle stoviglie usa e getta comporti un notevole consumo di risorse naturali e di emissioni nell’ambiente a fronte di un singolo utilizzo. Nello studio, dalla comparazione tra piatti realizzati con diversi materiali, si evince una notevole diminuzione dei carichi ambientali passando dall’utilizzo del piatto di plastica a quello del piatto di ceramica, passando per quello del piatto di carta. Ciò si spiega con il minor consumo di risorse che comporta l’adozione di un piatto riutilizzabile più volte rispetto a quello che si ha con la notevole produzione e dismissione di plastica e cartoncino relativo ai piatti “usa e getta”.

In Provincia di Bolzano il tema è stato affrontato dagli amministratori in maniera molto pragmatica: se il problema è soprattutto costituito dai piatti e dalle posate usa e getta in plastica, la sua soluzione è il ricorso alle stoviglie riutilizzabili. A prezzi decisamente contenuti (150 euro per due giorni) gli organizzatori di feste e sagre possono noleggiare stoviglie e lavastoviglie mobili facendone richiesta attraverso la compilazione di un apposito modulo. Il kit per l'ecofesta comprende la lavastoviglie industriale, piatti fondi e piani in melannina, bicchieri in polipropilene da 28 e 33 cl., forchette, cucchiai e coltelli in acciaio Inox, nonché la fornitura del detersivo. Per chi lo desidera è possibile anche noleggiare la sola lavastoviglie. Il materiale viene consegnato e ritirato sul posto dalla cooperativa fornitrice il servizio. Dal 2009 al 2013 l’iniziativa ha permesso di ottenere un risparmio di oltre 700.000 piatti usa e getta (corrispondenti a 8.800 Kg) ai quali va aggiunto il peso dei bicchieri e delle posate monouso. Inoltre, ogni manifestazione ha contribuito a sensibilizzare i destinatari e i visitatori sul tema della riduzione dei rifiuti.

La Provincia di Roma invece ha scelto, come nel triennio precedente (2011-13) la provincia di Reggio Emilia (scarica bando), la strada dei finanziamenti per incentivare misure atte a ridurre la generazione dei rifiuti prodotti durante tali eventi e diffondere la cultura della raccolta differenziata.
A tale scopo ha previsto uno stanziamento di 150mila euro da destinare al sostegno economico delle spese riguardanti esclusivamente gli oneri derivanti dalla realizzazione di misure di prevenzione dei rifiuti. Tali finanziamenti, cumulabili con altri già stanziati, non potranno superare il valore di 5mila euro ad iniziativa.
Per accedere al finanziamento degli interventi, i richiedenti dovranno presentare un progetto, che evidenzi il numero di partecipanti attesi, le misure a salvaguardia dell'ambiente che si intendono adottare e per ognuna di esse le modalità di svolgimento. L'assegnazione avviene in base ad un punteggio attribuito in base alla soddisfazione di alcuni punti riguardanti:
. l'impiego di prodotti alla spina e vuoti a rendere;
. il recupero degli alimenti avanzati;
. la promozione della raccolta differenziata;
. la comunicazione dei risvolti ambientali della festa;
. la promozione all'uso del trasporto pubblico per raggiungere il luogo;
. la riduzione degli imballaggi (es. impiego di alimenti a Km zero);
. la riduzione dei consumi energetici in generale;
. l'utilizzo di posate e stoviglie lavabili e riutilizzabili .

Altre Regioni (ne citiamo solo alcune a titolo di esempio: (Liguria, Umbria, Emilia Romagna, Puglia) hanno invece sostenuto la necessità di una riduzione delle produzione dei rifiuti durante eventi e sagre con l'attribuzione di un marchio “Ecofeste” alla scopo di certificare l'attenzione all'ambiente da parte degli organizzatori.

C'è chi invece, come il comune di Osnago (LC), ha tradotto i principi della riduzione dei rifiuti durante le feste, in un regolamento comunale da rispettare con tanto di sanzioni. Pertanto solo feste rifiuti-free in quel di Osnago.

 

 

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