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09 Luglio 2014 OLII VEGETALI, TROPPO PREZIOSI! CI VUOLE UNO SFORZO IN PIÙ

Con Comuni Ricicloni, quest’anno abbiamo intercettato 1.629 Comuni (una popolazione pari a quasi 16 milioni di abitanti) che dichiarano complessivamente una raccolta degli oli vegetali pari a 4.271 tonnellate.
L’olio vegetale, quello delle fritture, ma anche quello delle conserve o del tonno e i grassi animali (burro) vengono utilizzati per la produzione di biodiesel o come combustibile per la produzione di energia; il biodiesel è un biocarburante particolarmente interessante perché il bilancio delle emissioni di gas serra è decisamente positivo, soprattutto se la materia prima d’ingresso del processo produttivo non sono le colture alimentari (olio di soia, di palma, di girasole).
Le nostre 4.271 tonnellate corrispondono a 4268 tonnellate di biodiesel. Infatti, da 1000 g di olio vegetale esausto (a cui si deve aggiungere il metanolo – 110 g) si ricavano 998 g di biodiesel + 110 g di glicerina che, una volta rettificata, ha un ampio mercato nell’industria farmaceutica e cosmetica.
Raccogliere l’olio vegetale esausto è una buona pratica su moltissimi fronti. Infatti, contribuisce a:
• ridurre le emissioni di gas a effetto serra
• raggiungere l’obiettivo di coprire il 10% di carburanti fossili immessi sul mercato per autotrazione con biocombustibili
• diminuire l’inquinamento delle acque
• proteggere la biodiversità sia locale che globale (per produrre biodiesel spesso si importa olio di palma che implica deforestazione perché le piantagioni sono ben più redditizie della foresta tropicale)
• diminuire i costi di depurazione delle acque reflue
Dati tutti questi vantaggi, le 4.271 tonnellate non sono troppo poche? Certo mancano a questo numero gli olii esausti provenienti da grandi utenze e utenze commerciali (ristoranti) che si attivano autonomamente per adempiere all’obbligo di legge. Ma sono ancora davvero pochi i cittadini coinvolti nella raccolta di questo tipo di frazione così importante per la tutela dell’ambiente.
Ci sono progetti avviati, alcuni progetti pilota si sono fermati anche a causa del crollo del prezzo dell’olio vegetale esausto. Alcuni, invece, sono andati avanti come il progetto Olly attivato nei comuni della Val di Fiemme circa 5 anni fa e che, dopo una prima fase di avvio, è stato esteso a tutti i Comuni del territorio gestito dalla Fiemme Servizi. Ora il 70% delle famiglie residenti possiede un bidoncino che, una volta pieno, viene portato all’isola ecologica più vicina; alla consegna, si ritira un bidoncino pulito. Da lì, gli oli prendono due direzioni. Una verso l’Austria (a un’ora di strada) e una verso la Toscana dove vengono immessi nella filiera del biodiesel. In Austria, gli olii alimentano un impianto di cogenerazione e il calore prodotto serve all’essicazione dei fanghi di depurazione. Una bella chiusura di cerchio! Con il sistema Olly sono attive anche altre città in Italia, Bressanone e Prato per esempio.
Un nuovo progetto pilota proviene dalla Lombardia, dal territorio che fu culla delle raccolte differenziate in Italia. Fondazione Idra ha ideato insieme a Cem Ambiente spa -Acqua senza macchia - finanziato da Fondazione Cariplo.
Il progetto ha previsto, nei tre Comuni oggetto della fase pilota (Bellusco, Mezzago e Vimercate), 3 tipi di raccolta, oltre a quella che già esisteva presso le isole ecologiche: condominiale, con Ecomobile, raccolte in campane in prossimità di luoghi di forte frequentazione (es. supermercati). I risultati del progetto sono stati presentati all’inizio di giugno e sono confortanti: 15.000 i cittadini coinvolti e un incremento della raccolta da 7.200 kg a 11.800 kg, facendo passare la raccolta dell’olio esausto, rispetto all’olio prodotto, dal 7% al 12%.
Delle 4 tipologie di raccolta, in caso di passaggio dalla fase pilota al consolidamento, ne verranno mantenute tre, tutte a eccezione dell’Ecomobile, ritenuta troppo costosa. Il condizionale è d’obbligo perché deve essere ancora deliberata l’attivazione della nuova raccolta da parte del gestore. Avverrà a breve. Altri Comuni hanno chiesto di attivare lo stesso progetto. E se si muove Bellusco, primo Comune vincitore della storia di Comuni Ricicloni,..

 

 

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