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04 Novembre 2014 PRESENTATO IL QUARTO RAPPORTO BANCA DATI ANCI E CONAI SULLA RACCOLTA DIFFERENZIATA E IL RICICLO

L'Italia della raccolta differenziata dei comuni migliora, pur rimanendo distante dagli obiettivi nazionali imposti dall'Unione Europea. Sei Comuni, di diverse dimensione demografica hanno già centrato gli obiettivi di riciclo fissati per il 2020: Capannori in Toscana, Trento, Pordenone raggiungono i livelli più alti di riciclo; Perugia, Belluno e Treviso sono quelli che hanno tagliato maggiormente le emissioni di anidride carbonica. Emerge dal quarto rapporto Banca dati Anci e Conai (Consorzio nazionale imballaggi) sulla raccolta differenziata e il riciclo.
Sette regioni (Trentino, Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Marche e Sardegna) hanno superato il 50% di materiali avviati a riciclo, obiettivo fissato per il 2020. Inoltre, tra i dati positivi, c'èper la prima volta il calo dei costi totali del 2,7% registrato nel 2013, per via della diminuzione delle quantità avviate a smaltimento. Secondo il report “dal 2010 la produzione dei rifiuti si è ridotta progressivamente grazie alle politiche di prevenzione e alla crisi socio-economico che ha portato alla riduzione dei consumi”.
Filippo Bernocchi, delegato Anci per energia e rifiuti, parla anche di “una conferma delle criticità nelle aree metropolitane” e del fatto che "l'Italia rimane spaccata" tra un Nord e parte del centro e un Sud che è ancora indietro: “Il problema del Sud è enorme - dice - sarà impossibile, per esempio, che Sicilia e Calabria possano arrivare al 50%”. In quest'ottica Bernocchi invita a riflettere se abbia “molto senso spingere le risorse sulle regioni del Nord e se invece non sarebbe meglio sostenere quelle del Sud” perché “i numeri dicono che se non troviamo risorse per far partire la raccolta differenziata al Sud l'Italia finirà sotto procedura di infrazione”. Il modello cui puntare al 2020, spiega Bernocchi, è quello di avere "maggiore efficienza nei costi e nella gestione e una valorizzazione della materia prima seconda".
“Il primo dato che emerge dal rapporto dell'Anci sulla raccolta differenziata è che a fare la differenza sono stati gli amministratori locali, che già 10 anni fa hanno creduto nell'importanza del riciclo. Se oggi 7 Regioni italiane hanno raggiunto l'obiettivo del 50% e altre quattro sono prossime al target dobbiamo ringraziare loro”. Lo ha spiegato il Sottosegretario all'Ambiente Barbara Degani, commentando il rapporto Anci-Conai.
"I non virtuosi devono capire che il rifiuto non deve essere gestito come un problema ma come una risorsa che fa girare l'economia. Solo cambiando punto di vista - ha aggiunto Degani - i Comuni potranno organizzare i processi e le strutture che consentano loro di essere al passo con i tempi”.

Scarica il rapporto

 

 

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