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27 Febbraio 2014 QUEL MARE NOSTRUM DI COSE DA FARE. ALL'ARLEM SUD CHIAMA NORD PER LA GESTIONE DEI RIFIUTI NEL MEDITERRANEO

I Paesi della sponda sud del Mediterraneo chiedono aiuto a quelli della sponda nord. Hanno bisogno dell'assistenza dell'Unione europea per migliorare le proprie infrastrutture ed è' per questo motivo che l'Assemblea regionale e locale euro-mediterranea (Arlem) ha deciso pochi giorni fa a Tangeri di concentrare le sue attività del 2014 sullo scambio di buone pratiche e sul trasferimento delle conoscenze tra le due sponde al fine di tutelare l'ambiente e la salute dei cittadini.

“Dobbiamo lavorare con l'assistenza dei Paesi della sponda Nord per il bene di tutta la regione: l'inquinamento del Mediterraneo aumenta a causa della cattiva gestione dei rifiuti”, ha detto Ali Abdel Rahman, governatore di Giza (Egitto) e copresidente per la sponda Sud dell'Arlem.
La necessità di un “cambio di mentalità” è stata sottolineata anche dal sindaco di Beit Sahour (Palestina), Hani Al-Hayek. “L'Arlem può sostenerci per risolvere i problemi concreti: nelle regioni arabe nessuno conosce il sistema di riciclaggio dei rifiuti e l'occidente può aiutarci a migliorare la vita nelle nostre città”, ha affermato Al-Hayek.

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