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09 Dicembre 2014 STORIE DI ORDINARIA BUONA GESTIONE

Dal rapporto emerge che i migliori risultati in termini di percentuale di raccolta differenziata sono stati ottenuti nei comuni che da tempo hanno introdotto la raccolta porta a porta per carta e cartone, plastica, vetro, verde ed organico, metallo e materiali misti (multimateriale).
L'amministrazione regionale si sta adoperando nella prosecuzione dell'opera di incentivazione all'ottenimento dei traguardi di raccolta differenziata prefissati dalla legislazione nazionale con una serie di incentivi diretti ed indiretti finalizzati alla riorganizzazione ed ottimizzazione del sistema di raccolta differenziata dei rifiuti urbani.
Ad oggi (dati 2013) sono 103 su 239 i comuni ad aver raggiunto o superato la soglia limite del 65% (secondo la formula di calcolo adottata dalla Regione di cui alla DGR n.217/2010)* di raccolta differenziata.
Dall'indagine sui Comuni Ricicloni le Marche risultano infatti essere la quarta regione per rapporto tra ricicloni (over 65%) e numero totale di comuni.

L'amministrazione Regionale, col supporto di ARPAM, in collaborazione con CONAI e i consorzi (ATA) i gestori del servizio di raccolta dei rifiuti operanti nel territorio regionale, sta, inoltre, attuando un programma di scambio dati per lo studio delle effettive percentuali di riciclaggio.
Alla luce dei dati disponibili sono note le quantità di rifiuto differenziato e indifferenziato e che quest'ultima frazione, dopo trattamento in impianti, è comunque destinata alla discarica
Non ci sono però dati su quanto viene scartato, in fase di riciclo, durante la lavorazione del rifiuto differenziato. I consorzi di filiera del CONAI però, sono in grado di fornire dati relativi alla purezza delle raccolte differenziate dei comuni che hanno sottoscritto l'Accordo Quadro ANCI-CONAI, conoscono cioè lo scarto dei rifiuti avviati a riciclo perché non idonei al recupero (ad esempio imballaggi sporchi o oggetti estranei). Dall'insieme dei dati posseduti da gestori, Regione, ARPAM e CONAI l'obiettivo è di restituire ai cittadini un'informazione riguardo l'effettiva percentuale di riciclaggio, come del resto richiesto agli stati membri dall'Ue a partire dal 2020.


                                        (*) R.D.mat
% R.D. = --------------------------------------------------------------
                 R.D.mat + R.I. + R.U.sep. + R.U.P. + R.D.Energ.

Dove:

- R.D. mat. = raccolta differenziata a recupero di materia
- R.I. = rifiuti raccolti in modo indifferenziato
- R.U. Sep. = rifiuti raccolti in maniera differenziata (separata) ma comunque destinati allo      smaltimento
- R.U.P. = rifiuti urbani pericolosi (destinati a smaltimento per ridurne la pericolosità)
- R.D. Energ. = quota differenziata destinata a recupero energetico (termovalorizzazione)

 

Azioni di tipo economico-finanziario

  • La Regione con proprie risorse ha inoltre finanziato interventi nel settore dei rifiuti urbani, destinati:
  • alla riduzione della produzione dei rifiuti;
  • alla riorganizzazione ed ottimizzazione del sistema di raccolta differenziata dei rifiuti urbani ed assimilati con un progressivo aumento dei Centri di Raccolta comunali o intercomunali;
  • alla massimizzazione del recupero di materia dai rifiuti;
  • al miglioramento delle prestazioni tecnico/ambientali degli impianti esistenti;
  • ad assicurare il trattamento dei rifiuti urbani ed assimilati prima del loro smaltimento in discarica.

Nel 2013 la Regione ha sostenuto finanziariamente azioni volte a favorire interventi finalizzati alla realizzazione e/o completamento e/o adeguamento dei Centri comunali o intercomunali di raccolta per il raggruppamento differenziato dei rifiuti solidi urbani in frazioni omogenee, assegnando alle Province la somma complessiva di 650mila euro sulla base del criterio degli abitanti residenti.

Sempre nel 2013 la Regione ha finanziato con 150mila euro interventi volti alla realizzazione in ogni Provincia di un Centro del riuso al fine di favorire sull’intero territorio una omogenea attivazione del sistema di gestione dei Centri.
Le disposizioni comunitarie in materia di rifiuti (Direttiva quadro 2008/98/CE) richiedono, infatti, alle Amministrazioni di adottare misure in grado di intervenire a monte, prima che una sostanza, un materiale o un prodotto sia diventato un rifiuto. Operando sulla prevenzione si ha la possibilità di incidere con maggiore efficacia sull’intero ciclo della gestione dei rifiuti (raccolta, raccolta differenziata, recupero e smaltimento) sia in termini quantitativi, sia in termini qualitativi. L’effetto diretto di azioni efficaci di prevenzione si traduce quindi in un risparmio di risorse naturali e un risparmio sui costi di gestione.
A tale riguardo la Regione ha promosso negli anni la realizzazione di venti Centri del Riuso, strutture finalizzate ad intercettare beni dismissibili, ma non ancora dismessi, che possono prolungare il proprio ciclo di vita se utilizzati da altri.

Particolare attenzione è stata posta verso il sostegno a progetti di attivazione della Tariffa Puntuale nell’ambito di applicazione del nuovo tributo TARES (ora TARI) che dal 1° gennaio 2013 ha sostituto la TARSU finanziando il progetto presentato dal Comune di Serra de' Conti (AN) denominato “Pago per i rifiuti prodotti”. Il Comune di Serra de' Conti ha raggiunto ormai da anni ottimi risultati in termini di percentuale di raccolta differenziata, grazie alla consolidata organizzazione del sistema “porta a porta”, della efficace organizzazione del Centro di raccolta, ma soprattutto della collaborazione e dell’impegno profuso dalla popolazione residente. Nell’ottica di premiare lo sforzo e la fattiva partecipazione della cittadinanza, il Comune di Serra de' Conti si è attivato per attuare tempestivamente l’applicazione della Tariffa Puntuale.


Azioni di tipo fiscale

Di particolare interesse sono le azioni di tipo fiscale intraprese dalla Regione che, con la modifica della L.R. 15/97, ha ridefinito l’ammontare del tributo speciale per lo smaltimento in discarica dei rifiuti solidi urbani e assimilati (RSUA) in funzione della pericolosità del rifiuto e della relativa ammissibilità in discarica, ricalcolandolo anche in relazione ai nuovi importi fissati dal comma 29 della Legge 28.12.1995, n. 549 (comma modificato dall’art. 26 della Legge Comunitaria 2004).

Dal 2009, è stato applicato un meccanismo premiale attraverso la modulazione del tributo in relazione ai risultati della raccolta differenziata. In particolare è stato previsto il pagamento ridotto del tributo in funzione della percentuale di superamento del livello di raccolta differenziata rispetto alla normativa statale, con evidenti vantaggi economici per i comuni più virtuosi.
Dal 2010 è stata, invece, introdotta l’addizionale nazionale del 20% al tributo nel caso di mancato raggiungimento degli obiettivi minimi di raccolta differenziata. In sostanza, un comune che ha superato la percentuale di raccolta differenziata di un valore fra lo 0,1% e il 10% paga un tributo in discarica (20 € a tonnellata) ridotto del 30%. Un comune che, invece, non ha raggiunto l’obiettivo di legge (65% nel 2012) paga, oltre ai 20 € a tonnellata del tributo, anche un addizionale di 4 € a tonnellata.

Clicca qui per vedere la tabella

Il gettito dell’addizionale introitato viene destinato interventi strutturali destinati all’impiantistica pubblica di trattamento dei rifiuti urbani ed assimilati, nonchè alle strutture pubbliche funzionali all’organizzazione della raccolta differenziata.”

Nel 2013 la Regione ha introdotto incentivi fiscali anche nei confronti dei comuni che, attraverso l’attivazione di azioni specifiche di prevenzione, sono riusciti a ridurre la quantità dei rifiuti urbani prodotti.
La L.R. 20 gennaio 1997, n.15 concernente la disciplina del tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti solidi prevede, infatti, che i comuni che, pur non avendo raggiunto l’obiettivo di RD previsto dalla normativa nazionale (art. 205 del Dlgs. n.152/2006), hanno ottenuto una produzione procapite di rifiuti di almeno il 30 % rispetto alla media dell’ATO di appartenenza sono esentati dall’applicazione dell’addizionale al tributo speciale.

L’intero impianto della legge regionale delle Marche che premia, riducendo il tributo per lo smaltimento in discarica, i Comuni che superano il 65% di raccolta differenziata è stato ricalcato dalla nuova formulazione dell’art.14 del Collegato ambientale approvato il 13.11.2014 dalla Camera dei Deputati. Con l’approvazione definitiva da parte del Senato del Collegato ambientale il modello Marche viene esportato a livello nazionale passando così ad un sistema che premia i Comuni virtuosi.

Scarica il rapporto integrale

 

 

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