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01 Dicembre 2015 CASTEL MELLA: DIFFERENZIARE E' RISPARMIARE

Castel Mella, comune di 11 mila abitanti poco distante da Brescia e dal suo inceneritore, nel 2013 ha deciso di abbandonare il sistema di raccolta a cassonetto largamente diffuso nel bresciano. In poco tempo, col passaggio al sistema di raccolta porta a porta, ha incrementato la percentuale di raccolta differenziata del 50%, arrivando a sfiorare l'80% e contenendo la produzione pro capite di rifiuto indifferenziato a 75 Kg l'anno.
La tipologia di raccolta e la sua organizzazione sono stati definiti dopo una lunga indagine sul territorio circostante, dove si stavano sperimentando i cassonetti con tessera o chiave elettronica oppure quelli a calotta. Ma gli amministratori comunali decidono diversamente puntando alla qualità fornita dal sistema di raccolta porta a porta e prestando attenzione alla possibilità di gestire al meglio lo spazio nelle case dei cittadini. Si è scelto quindi di impiegare, diversamente da altri comuni limitrofi che avevano puntato sul porta a porta con bidoni da 120 litri troppo ingombranti per le famiglie, bidoncini da 15 litri più comodi da gestire. La gara di affidamento del servizio di igiene urbana, vinta poi dalla Cooperativa di solidarietà Provagliese, è stata quindi indetta con questi presupposti.
La filosofia che sta dietro alle intenzioni degli amministratori è che il cittadino percepisca il servizio di raccolta appunto come “un servizio” a lui dedicato e in questa direzione va anche l'idea di organizzare una raccolta con “un'isola ecologica mobile” che mensilmente passa per le vie cittadine per la raccolta dei rifiuti che non sono imballaggi. I cittadini possono quindi conferire RAEE, vernici, neon, batterie auto. I rifiuti ingombranti vengono invece ritirati a domicilio su prenotazione.
Anche l'olio di frittura e i pannolini sono oggetto di raccolta separata domiciliare. Si è cercato di porre un freno alla produzione di questi ultimi, particolarmente incisiva sulla produzione di rifiuti (nei primi tre anni di vita sono circa 5500 i pannolini impiegati per le necessità di un bambino, pari a circa 2 tonnellate), distribuendo gratuitamente un kit di pannolini lavabili riutilizzabili alle coppie di neo genitori contribuendo a far loro risparmiare circa 1500 euro l'anno per l'acquisto dei modelli usa e getta. Per tutte le tipologie di rifiuto il comune ha dotato gli utenti di un sacco dedicato e marchiato.
Un ulteriore contributo al contenimento della produzione di rifiuti arriva dalla diffusione del compostaggio domestico, incentivato da uno sconto del 20% sulla parte variabile della tariffa e dalla distribuzione in comodato d'uso gratuito della compostiera. Verrà istituito inoltre una sorta di bonus malus per i conferimenti in piattaforma da parte dei cittadini.
Sono in corso i lavori per l'ampliamento della piattaforma ecologica che, in previsione del passaggio a tariffazione puntuale, verrà dotata di due pese con diverse portate.
Tirando la riga per fare le somme (e soprattutto le sottrazioni) il Comune di Castel Mella si è trovato a risparmiare circa 260 mila euro all'anno, passando da 950 mila euro a 690 mila euro. Quali le voci che hanno contribuito maggiormente al risparmio? Sicuramente quelle di mancato avvio allo smaltimento in discarica del rifiuto indifferenziato (120 euro/tonn) e quelle per le sanzioni applicate dalla Provincia di Brescia per il mancato raggiungimento della percentuale minima di raccolta differenziata stabilita dalla legge.

 

 

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