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25 Novembre 2015 LE MILLE VITE DI ECOMAT

L'azienda Ecoplan nasce da un'idea imprenditoriale di Domenico Cristofaro e dall'amore per la sua terra. Sono passati vent'anni da quell'idea: riciclare la sansa esausta, abbondante nel territorio circostante Polistena, e amalgamarla con scarti di plastica per dare origine a un materiale più performante del truciolare di legno. Dalla necessità di disfarsi di questi rifiuti nasce Ecomat, un materiale col quale si possono produrre pannelli che vanno dai 3 millimetri ai 3 centimetri di spessore, in grado di resistere di più e meglio agli agenti atmosferici e a quelli chimici rispetto al legno. Il tutto senza impiegare colle e solventi, dunque senza liberare formaldeide e senza impiegare nuovo petrolio o altro legno vergine. E il bello non è ancora finito: Ecomat può a sua volta essere riciclato all'infinito, tant'è che Ecoplan applica uno sconto a chi rende vecchi pannelli (che entreranno nuovamente nel ciclo) acquistandone dei nuovi.
I pannelli trovano impiego nella costruzione di mobili, per rivestimenti, pavimentazioni per interno ed esterno, allestimenti fieristici, parchi giochi, passerelle per gli utenti di stabilimenti balneari, insomma: un sacco di applicazioni!
Molte le segnalazioni e i premi per Ecoplan negli ultimi anni (anche da parte di Legambiente col Premio all'Innovazione Amica dell'Ambiente e il Premio Ambiente e Legalità) e molto interessanti alcune commesse: del 2008 la lastricatura di una piazza giardino a Pero al confine con Milano, del 2010 la pavimentazione e gli arredi per la prima accademia verde dei parrucchieri L'Oreal di Madrid, fino al lancio di un nuovo sistema ecologico di riscaldamento a pavimento in collaborazione col gruppo Rdz di Pordenone. Nel 2013 FATER SpA azienda leader nella produzione di pannolini, ha inserito la Ecoplan tra i suoi partner tecnologici strategici in un progetto presentato all’Unione Europea per il recupero ed il riciclaggio dei pannolini usati, nel quale, la Ecoplan, detentrice del know-how di processo relativo al riutilizzo degli scarti della produzione di pannolini post-industrial, avrà un ruolo chiave nel processo di riciclaggio e di trasformazione e valorizzazione delle MPS (Materie Prime Seconde) di matrice plastica, ottenute dal riciclaggio di questi prodotti post-consumo.

L'ultima pensata va in direzione della scuola col progetto “Teniamo banco” da applicarsi nell'ambito degli interventi a favore dell'edilizia scolastica e del progetto della “Buona Scuola” messo in atto dal Governo. La proposta è quella di rigenerare il piano dei vecchi banchi in cui il truciolare di cui è costituito si è usurato. Conservando la struttura metallica originale, si avranno dei banchi nuovi a basso costo e più duraturi, e non si sarà buttato via nulla!
 

 

 

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