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22 Aprile 2015 PRESENTATO IL RAPPORTO ANNUALE RAEE 2014

"Il sistema Raee continua a crescere - ha dichiarato Fabrizio D'Amico, presidente del centro di coordinamento Raee - l'ultimo accordo di programma tra Anci, CdC Raee, associazioni dei produttori, organizzazioni della raccolta, conta su più di 3.500 centri di raccolta comunali iscritti al CdC Raee, e introduce modifiche tariffarie in linea con le aspettative condivise di raggiungere presto, nei tempi assegnati, gli obiettivi di raccolta e trattamento previsti dalla legge per i prossimi anni. Uno sforzo che non possiamo ancora dire se sarà ricompensato dalle percentuali di raccolta che, dopo tre anni in calo, quest'anno mostrano però qualche segno di ripresa incoraggiante".

Dopo la leggera flessione dell'anno precedente, nel 2014 si è registrato un aumento del 2,56% della raccolta dei Raee gestita dai Sistemi Collettivi, pari a 231.717.031 kg, con un incremento di quasi 6 milioni di chilogrammi rispetto all'anno precedente e un dato medio pro capite pari a 3,8 Kg di Raee raccolti per abitante, in linea con l'obiettivo minimo previsto dalla normativa europea. In crescita dell'1% anche i Centri di Conferimento attivi sul territorio nazionale, che arrivano a quota 3.801, con un miglioramento del servizio a disposizione dei Cittadini che desiderano conferire correttamente i propri Raee.

Nella classifica dei 5 raggruppamenti, per il 2014 il più raccolto continua a essere il raggruppamento 3 (Tv e Monitor), con 68.512.035 Kg di Raee. La raccolta complessiva di R3 diminuisce dello 0,53% rispetto al 2013, dato comunque superiore rispetto alle previsioni di raccolta, che consideravano in dettaglio l'andamento del mercato degli ultimi anni. I risultati di quest'anno sembrano quindi indicare un ritorno alla normalità per questo raggruppamento.

Seguono nella classifica R1 (frigoriferi e apparecchiature refrigeranti) con 64.024.226 Kg di Raee raccolti e R2 (grandi elettrodomestici) con 57.949.079 Kg, entrambi in crescita di circa il 3% rispetto al 2013. Al quarto posto si conferma R4 (piccoli elettrodomestici) che segna un incremento della raccolta pari al 6,21% con 39.957.152 Kg, mentre il Raggruppamento 5 (Sorgenti luminose), pur non potendo che rimanere al quinto posto, registra la performance migliore in assoluto, con un incremento della raccolta del 14% rispetto al 2013. Dal punto di vista geografico, i dati rivelano una situazione diversificata all'interno del Paese.

Nord e Centro trainano la ripresa della raccolta complessiva, mentre Sud e Isole registrano ancora un segno negativo. Stessa situazione per quanto riguarda la raccolta pro capite, in crescita al Nord e al Centro, ma che registra un -3,79% nel Sud e Isole. Nella classifica delle Regioni, la Valle d'Aosta si conferma anche quest'anno la più virtuosa d'Italia - nonostante il calo registrato nella raccolta complessiva - con una media pro capite di 7,8 kg/ab. Andando a guardare i valori assoluti, al primo posto in Italia troviamo la Lombardia, con oltre 49 milioni di kg di RAEE raccolti, dato in crescita del 5,42% rispetto allo scorso anno. Mentre per la diffusione dei Centri di Raccolta, al primo posto troviamo il Trentino Alto Adige, con 21 CdR ogni 100.000 abitanti, mentre la Lombardia vanta il maggior numero di Centri di Conferimento, con 826 Centri di Raccolta e 50 Altri Centri.

"I dati 2014 mettono in luce ancora una volta come la raccolta pro capite sia più elevata - commenta il presidente D'Amico - laddove i cittadini hanno a disposizione un maggior numero di strutture in cui conferire i propri Raee. Per raggiungere gli ambiziosi obiettivi di raccolta stabiliti dalla normativa, sarà quindi necessario nei prossimi anni investire nella sensibilizzazione dei cittadini, nello smantellamento delle piccole e grandi barriere burocratiche alla raccolta, ma anche nell'apertura di nuovi centri di conferimento in tutto il territorio nazionale e in particolare nell'area Sud e Isole. Per tanti traguardi gia' raggiunti, ve ne sono ancora altrettanti per i quali il lavoro non è ancora cominciato, o procede a rilento, a partire da quel sistema di raccolta 'Uno contro Zero', per il quale si attende, da un anno esatto, un decreto attuativo che potrebbe far emergere i giacimenti di piccoli elettrodomestici non funzionanti che da anni gli italiani accumulano nelle proprie case"

 

 

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