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17 Settembre 2015 RIFIUTI CHE PORTI, OGGETTI CHE COMPRI

Si trova a Göteborg, in Svezia, l’isola ecologica più grande d’Europa: il Kretsloppsparken Alelyckan. Un parco di 30mila ettari, poco distante dalla città e facilmente raggiungibile sia con i mezzi pubblici che in bicicletta, dove si può andare per buttare la spazzatura, oppure per avventurarsi tra strade e capannoni alla ricerca di oggetti destinati all’incenerimento (o al riciclaggio). I 31mila visitatori che ogni anno frequentano l’area, vi si recano più per acquistare qualcosa che non per portare rifiuti.
Piccoli oggetti da donare possono essere conferiti senza limiti; gli oggetti più ingombranti come divani o pneumatici vengono accettati per 5 volte in un anno, alla sesta si pagano 30,00 euro di ingresso. La limitazione è stata introdotta per invogliare i cittadini a inquinare meno.
La struttura si presenta come un mercato dove si può trovare di tutto: viti e bulloni di ogni genere, maniglie, cerniere o pomelli come in ferramenta, materiale vintage per arredare con pochi euro o pezzi di ricambio utili per riparare oggetti vecchi ma di valore affettivo.
Nel 2014 la vendita degli oggetti dismessi ha fruttato alle casse comunali oltre 450mila euro, che contribuiscono al mantenimento delle 6 persone che lavorano tra negozio e piazzale insieme ai 2 impiegati che si occupano del coordinamento generale.
Gli operatori aggiustano tutto quello che è riparabile per rimetterlo in vendita a prezzi accessibili. Ma la vera innovazione di questo parco è la Returhuset, la casa del riuso, ovvero il laboratorio in cui si cerca di riutilizzare oggetti non vendibili così come sono e che verrebbero quindi riciclati o bruciati. Vi lavorano 10 impiegati comunali e 30 soggetti con problemi fisici o psichici, o giovani disoccupati.

 

 

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