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21 Aprile 2015 "TENGA IL RESTO" ARRIVA AD AREZZO

Saranno 100.000 le vaschette in alluminio che il Consorzio Imballaggi Alluminio (Cial) fornirà ai pubblici esercizi che aderiranno all’iniziativa contro lo spreco alimentare denominata “Tenga il resto”.

Dotate di apposita copertura in cartone e personalizzate con i loghi dei partner della campagna, le vaschette serviranno per consegnare ai clienti il pasto non consumato e destinato all’asporto.

Tenga il resto è una campagna che sta dando buoni risultati come testimoniato dall’assessore comunale di Monza Francesca Dell’Aquila dove l’iniziativa, attivata nell’ottobre 2014 ha raggiunto le attuali 35 adesioni da parte degli esercizi commerciali con un trend ancora in aumento”.

Continuano le azioni per la prevenzione, riduzione e recupero dei rifiuti previste nel Piano redatto dal Comune di Arezzo – precisa l’assessore Franco Dringoli. Una delle 15 circa previste è proprio questa".

Gino Schiona, Direttore Generale CIAL ricorda come “Tenga il Resto è un'iniziativa che il nostro Consorzio ha attivato nel 2014 a Monza con la finalità di legare due messaggi ambientali di grande attualità: il risparmio delle risorse e il riciclo dei materiali, e la lotta contro lo spreco alimentare. Due messaggi che gli imballaggi in alluminio, in particolare la vaschetta distribuita nei ristoranti aderenti, sposano alla perfezione. L'alluminio è un materiale riciclabile infinite volte e al 100%, tanto che la vaschetta, dopo più utilizzi, se correttamente separata in casa in raccolta differenziata, può rinascere e trasformarsi in tanti oggetti di uso comune, come una classica moka o una bicicletta. In più, la vaschetta in alluminio è l'imballaggio perfetto per salvare il cibo che avanza, per la sua resistenza, per la malleabilità e per la praticità che la contraddistingue. Oltre che, cosa da non sottovalutare, per la capacità di conservare e tenere i cibi alla loro temperatura ideale".

ConfCommercio individuerà i pubblici esercizi aderenti all’iniziativa e provvederà alla distribuzione delle vaschette e al monitoraggio delle adesioni presso i singoli esercizi commerciali.

Anna Lapini, presidente Confcommercio Toscana: “risparmio, riciclo e riuso sono il ‘mantra’ di questi anni. Che sia o no la crisi ad aver stimolato una nuova consapevolezza, l’importante è che oggi il mercato non insegue più modelli di consumismo sfrenato. Sviluppo sostenibile, rispetto della natura e lotta allo spreco sono un dovere per tutti e Confcommercio ne è convinta. Ecco perché aderiamo volentieri, con i circa 200 operatori della ristorazione che si trovano nel comune di Arezzo, alla bella iniziativa che l’Amministrazione tiene a battesimo nell’ambito delle politiche di riduzione dei rifiuti e di sensibilizzazione alla raccolta differenziata. Portarsi a casa quanto lasciato sul piatto deve diventare un’abitudine chic per tutti. Fa bene alla salute e al portafoglio!”.

La società Sei Toscana, gestore del Ciclo dei rifiuti del Comune di Arezzo, garantirà il proprio supporto operativo al progetto ed eseguirà il monitoraggio dei quantitativi dei rifiuti organici.

Lo ricorda il Presidente Simone Viti: “ i rifiuti organici rappresentato il 40-50% del dato complessivo, un segmento che ha un valore significativo nel progetto complessivo di riduzione e spreco dei rifiuti dove la modalità è quella di recuperare più che di distruggere”.
 

 

 

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