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26 Agosto 2015 UN OCEANO DI PLASTICA PER SENSIBILIZZARE SULLA CURA DEL MARE

La scultura ha come protagoniste due balene a grandezza naturale che nuotano in mezzo ad un oceano di 70.000 bottiglie di plastica. L’opera, intitolata “The Bristol Whales”, è un’installazione realizzata da Cod Steaks allo scopo di evidenziare la minaccia dell’inquinamento degli oceani.

Le due balene, del peso di sei tonnellate, sono costruite con salice raccolto nel Somerset, mentre l'oceano è realizzato con le bottiglie di plastica raccolte dalla Bristol Half Marathon e dalla Bristol 10k race. A livello globale, ogni anno finiscono negli oceani circa 8 milioni di tonnellate di plastica che equivalgono al peso corporeo di 45.000 balene blu.
L'area oceanica di maggiore concentrazione dei rifiuti plastici (80% del totale) è quella del Pacific Trash Vortex, il vortice di spazzatura dell’Oceano Pacifico, che ha un diametro di circa 2500 chilometri per una profondità di 30 metri.

Sue Lipscombe, amministratore delegato di Cod Steaks, ha dichiarato: “Le balene sono animali intelligenti, belli e carismatici. Sono diventati il simbolo degli oceani nel mondo. Hanno una grande forza fisica, ma rappresentano anche la resilienza, un potenziale di recupero, a patto che i custodi degli oceani prendano le giuste misure per proteggerli. Siamo sicuri che questa scultura alimenterà la discussione e il dibattito sulla plastica nell'oceano”.
Anche l’amministratore fiduciario degli artisti del Project Earth (APE), Herbert Girardet ha espresso la sua opinione sull’argomento: “L'inquinamento è solo un esempio dell'enorme danno che stiamo causando all'ambiente marino. Uccidiamo gli animali, avvelenando la catena alimentare e soffocando il letto del mare”.

 

 

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