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20 Gennaio 2016 DIFFERENZIARE CONVIENE

Il dato è emerso in occasione di un incontro fra la commissione Ambiente del Comune di Treviso e i vertici di Contarina. Il presidente Franco Zanata, l’amministratore delegato Michele Rasera e il direttore Paolo Contò hanno ricevuto i consiglieri del Comune, guidati da Vitale Sossio e gran parte dell’incontro è stata dedicata all’esame della tariffazione.

Contarina ha ribadito tutta l’efficienza del servizio con costi gestionali competitivi (36 milioni di costi fissi e 25 milioni di costi variabili). Nel 2015 i costi di gestione del capoluogo sono stati di 119 euro/ abitante mentre nel 2014 il costo era di 105,8 euro/abitante, la metà della media italiana (212), e del Sud (211).

Contarina afferma che le tariffe applicate sono assolutamente competitive: nel 2014 ogni famiglia ha pagato in media 178,4 euro (nel Nord Italia la media è di 226,5 euro, in Italia di 245,6 euro). Rispetto al 2001, l’aumento è stato del 14,8% (quello dell’Istat del 27,8%, in Italia del 93,8%).

Nel passaggio da Treviso Servizi a Contarina, fra 2012 e 2014, pagano di più single e coppie senza figli, gli altri nuclei familiari pagano meno di prima. Chi ha due figli ha visto una riduzione del 6,5% (197 euro nel 2012, 186 nel 2014), chi ne ha 3 dell’8% (da 249 a 220 ), chi ne ha 4 o più, del 16% (da 286 a 248). Peggio è andata ai single (da 70 a 89 euro) e ai nuclei con 2 persone (da 132 a 135).

Analizzando la composizione delle tariffe, si evince come le utenze domestiche paghino la quota fissa del 60% su metrature e componenti delle famiglie; il 40% di quota variabile è legata a produzione di rifiuti e svuotamenti del secco. Chi fa compostaggio domestico ha lo sconto del 30%, chi usufruisce della raccolta vegetali ha quota fissa e quota variabili aggiuntive.

Paga di più chi abita in centro, meno chi sta nella cintura urbana o in periferia. Due esempi fra 2012 e 2014. Ipermercati medi: in centro hanno pagato 2.000 euro in più (da 3.266,20 a 5.473,47). fuori mura hanno avuto una riduzione del 33% (da 15,337 a 10.089 euro). Così i bar: in centro da 625,11 a 713,96, fuori mura da 980 a 670.

Invece, le utenze non domestiche (uffici, aziende, negozi), hanno il 20% delle bollette dipendenti dalle dimensioni (meno di 100 mq; fra i 100 e i 250 mq; fra i 250 e i 6750, fra i 750 e i 2000; oltre 2000 mq); un altro 40% è legato alle componenti del servizio (volumi dei contenitori, , zona e frequenza di raccolta); il restante 40%, quota variabile, dipende infine dalla produzione dei rifiuti.

Sono 749 gli utenti di Treviso che usufruiscono del conferimento pannolini, 917 quelli del servizio pannoloni.

 

 

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