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13 Ottobre 2016 EMILIA-ROMAGNA, MENO DISCARICHE E RACCOLTA DIFFERENZIATA AL 61%

Continua a crescere, in Emilia-Romagna, la raccolta differenziata dei rifiuti. Nel 2015 tocca quota 60,7%, facendo registrare un incremento del 2,5%. Parma, Bologna e Modena le province che hanno fatto registrare gli incrementi percentuali più significativi.
Contemporaneamente, la produzione di rifiuti urbani indifferenziati. Nel 2015 la riduzione è stata del 5%, in linea con il continuo e costante decremento registrato a partire dal 2002: allora la produzione annua era di 1.901.063 tonnellate, nel 2015 è scesa a 1.165.311 tonnellate.
Costante e decisa la riduzione dello smaltimento in discarica, dove i rifiuti conferiti scendono dall’11,1% del 2014 all’8,5% del 2015. Un dato che colloca già l’Emilia-Romagna al di sotto della soglia prevista a livello comunitario per il 2030 (pari al 10%) nel nuovo pacchetto di misure sull’economia circolare.
In leggero aumento (+1,1%) la produzione complessiva dei rifiuti urbani, pari a 2 milioni e 962.076 tonnellate, che a livello pro capite passa da 657 a 665 chilogrammi per abitante.
Sono alcuni dei principali dati sulla produzione e gestione dei rifiuti urbani nel 2015 in Emilia-Romagna, elaborati da Regione e Arpae (Agenzia regionale per la prevenzione, l’ambiente e l’energia dell´Emilia-Romagna) prima del consueto Report annuale e disponibili sul sito di Arpae.


Raccolta differenziata
La raccolta differenziata oltrepassa abbondantemente il 50% in tutte le province (si va dal 54,4% al 73,3% toccato da Parma).
Per quanto riguarda la composizione merceologica media della raccolta differenziata, a livello regionale, la percentuale maggiore (26%) è relativa al verde (scarti di giardino e grosse potature); seguono carta e cartone (21%), umido (14%), vetro (9%), legno (8%), plastica (7%), ingombranti (letti, materassi…) e inerti domestici (oggetti di scarto di lavori edili domestici 5%), metalli ferrosi e non (2%), altre raccolte differenziate (2%) e, infine, i Raee (1%).

Le modalità di raccolta
Il sistema di raccolta più diffuso a livello regionale continua ad essere quello con contenitori stradali, anche se in diminuzione rispetto al 2013, che intercetta il 33% della raccolta differenziata. Seguono i centri di raccolta (30%), gli altri sistemi (servizi di raccolta effettuati su chiamata, tramite ecomobile, attraverso specifici contenitori in esercizi commerciali, scuole, uffici) con il 19% e la raccolta porta a porta (18%).

Il sistema impiantistico regionale
Il sistema impiantistico dell’Emilia-Romagna è in grado di soddisfare il fabbisogno di trattamento/smaltimento dei rifiuti indifferenziati residui, rendendo autosufficiente il territorio regionale.
Nel 2015 erano presenti 10 impianti di trattamento meccanico-biologico, 8 impianti di incenerimento attivi, 24 discariche per rifiuti non pericolosi - di cui 16 operative e 8 inattive, cioè che non hanno smaltito rifiuti - e 21 impianti di compostaggio per la gestione della frazione organica, che nel 2015 hanno prodotto oltre 126 tonnellate di compost.

La gestione dei rifiuti indifferenziati
Complessivamente, 18.518 tonnellate di frazioni merceologiche omogenee sono state avviate a recupero di materia; 135.474 tonnellate sono state avviate a bio-stabilizzazione per la produzione della frazione organica stabilizzata; 253.081 tonnellate sono state conferite in discarica; 758.236 tonnellate sono state avviate agli impianti di incenerimento.
 

 

 

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