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11 Maggio 2016 GENOVA SI “COMPOSTA” BENE.

Il compostaggio domestico è uno dei metodi che ciascuno di noi può adottare per dare una mano all'ambiente. Ridurre la quantità di frazione organica che viene conferita alle aziende incaricate della raccolta dei rifiuti, ha un evidente beneficio per chi ha un orto o per chi pratica giardinaggio sul balcone o sul terrazzo di casa in quanto consente di avere dell'ottimo compost per le proprie piante senza dover ricorrere a costose alternative industriali.
Inoltre si fa sempre più largo la necessità di premiare chi prende iniziative di questo genere, principalmente con la riduzione dell'importo della tassa sui rifiuti che ognuno è tenuto a pagare. Da un lato sembra semplice, laddove applicato a piccole realtà costituite al massimo di poche migliaia di abitanti e abitazioni private spesso con la possibilità di avere una compostiera nel proprio giardino. Dall'altro, invece, non bisogna trascurare che viviamo in un mondo in cui oltre la metà della popolazione del Pianeta vive in un ambiente urbano e le città vivono una costante ed inarrestabile crescita.
Ma è possibile fare del compostaggio di qualità e che non dia fastidio a chi ci sta intorno anche in una grande città? Si può, e l'esempio viene proprio dal nostro Paese. Genova, città industriale per eccellenza, che sta cercando di riconvertirsi al mondo del terziario avanzato, ha avviato da oltre 10 anni delle iniziative per incentivare il compostaggio domestico. Nel 2004 il Comune, in collaborazione con Regione, Italia Nostra e con i Centri di Educazione Ambientale regionali, ha promosso il progetto “Compostiamoci bene” per informare i cittadini sui benefici di questa pratica, organizzando corsi ed incontri aperti al pubblico. L'evoluzione di questa idea si ha nel 2009, quando il Comune di Genova, insieme ad AMIU (Azienda Multiservizi e d'Igiene Urbana), elabora il Progetto comunale sul compostaggio domestico, in cui vengono indicate le modalità finalizzate alla promozione della pratica del compostaggio.
Nella Città della Lanterna, le famiglie che, utilizzando i propri rifiuti organici, praticano il compostaggio domestico nel proprio giardino, orto o terrazzo piantumato di dimensione non inferiore a 15 metri quadrati, possono godere di una riduzione della TARI pari a 15 euro nel caso di famiglie di almeno due componenti (10 euro nel caso di un unico componente). Tale possibilità è stata estesa dal 2010 anche alle multiutenze (fino a un massimo di 4).
Il modello Genova incentiva l'idea che “la natura non produce rifiuti”: si tratta semplicemente di riuscire a gestire quello che consumiamo restituendolo alla terra nella forma più consona, ottenendone in cambio anche un beneficio economico oltre che la soddisfazione di contribuire a ridurre l'impatto umano sul territorio.

Per saperne di più clicca qui: Federico Valerio, Corso di compostaggio domestico in campagna e in città

 

 

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