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19 Luglio 2016 I COMUNI RIFIUTI FREE IN TOSCANA SONO TARGATI PUBLIAMBIENTE

 Sono 14 i comuni della Toscana presenti nel Dossier Comuni Ricicloni 2016. Quattordici comuni Rifiuti Free sparsi tra le province di Pistoia (4 comuni) e Firenze (10) che insieme raggruppano all’incirca 220mila abitanti. Il servizio di gestione dei rifiuti in questi comuni è svolto da Publiambiente S.p.A., azienda empolese tra le prime in Toscana per quanto riguarda la raccolta differenziata, con una media di bacino del 56% e punte vicine al 90 nei comuni in cui è attivo il servizio di raccolta domiciliare.
L’attività primaria dell’azienda si esplica innanzitutto nella gestione del ciclo integrato dei rifiuti solidi urbani: dalla raccolta allo smaltimento, all’avvio al recupero e riciclo delle varie materie, contando 7 centri di raccolta e di 9 cantieri operativi dislocati nel circondario Empolese Valdelsa, nel Pistoiese, nella Valdinievole e nella zona del Mugello.
Tra il 2008 ed il 2012 Publiambiente ha introdotto in 15 comuni, per un totale di circa 230 mila abitanti serviti, la tariffazione puntuale nei comuni in cui è attivo il servizio di raccolta 'porta a porta'.
Tuttavia, a partire dal gennaio del 2013 la TARES e, successivamente, la TARI hanno imposto di legare la determinazione della tariffa esclusivamente alla superficie dell’immobile ed al numero dei componenti del nucleo familiare, facendo venir meno i principi introdotti con la tariffazione puntuale ed introducendo nuovamente il metodo cosiddetto normalizzato. «Ciononostante – spiega Paolo Regini, Presidente di Publiambiente S.p.A. – per salvaguardare gli ottimi risultati raggiunti e non disperdere l'impegno che i cittadini avevano profuso fino a quel momento, Publiambiente, ancora una volta insieme ai Comuni, ha messo a punto un sistema di riduzioni tale da preservare il principio di equità introdotto in precedenza, prevedendo fino al 30% di abbattimento sull’intera tariffa per le famiglie e le aziende virtuose che differenziano correttamente e mantengono il numero degli svuotamenti del grigio entro certi parametri. In questo modo, è stato possibile consolidare i successi raggiunti sul piano della sostenibilità ambientale e contenere le tariffe per i cittadini».
Il comune più virtuoso tra quelli che hanno affidato la propria gestione dei rifiuti a Publiambiente è quello di Monsummano Terme, situato nella parte centro-orientale della Valdinievole. Il comune, con una popolazione che supera i 20 mila abitanti, ha una produzione di RSU annuale pari a 33,7 kg per abitante ed una percentuale di raccolta differenziata pari all’86,79%.
«Il modello organizzativo è ottimo – sintetizza l’assessore all’Ambiente Andrea Mariotti – e la cittadinanza è stata particolarmente recettiva». Da quando la società empolese ha avviato il sistema della raccolta porta a porta sul finire del 2012, si è registrato un calo dei costi sia per l’amministrazione che per i cittadini. «Nonostante tutto – ci tiene a precisare l’assessore – nonostante la stangata della TARES, siamo riusciti a garantire un risparmio per i nostri cittadini, con una diminuzione del 3% nel 2016». Questo grazie anche al centro di raccolta localizzato nel territorio comunale (nella frazione di Cintolese) gestito direttamente da Publiambiente e che, dati gli ottimi risultati finora ottenuti, ha già ottenuto un permesso per l’ampliamento.
Il modello di gestione di Publiambiente, unitamente ad un sistema tariffario realmente equo e premiante, ha consentito a tutti i Comuni di raggiungere alti livelli di raccolta differenziata ed abbattere in maniera significativa la quantità dei materiali da avviare in discarica, facendo di questa parte di Toscana un'eccellenza a livello nazionale e non solo.

 

 

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