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16 Maggio 2016 LA TARIFFA PUNTUALE ARRIVA IN LIGURIA

 A Follo (SP) dal 1 giugno verrà attivata la nuova tariffazione puntuale sui rifiuti. Il piccolo centro dello spezino continua nel suo percorso green iniziato un anno fa con l’adozione del metodo di raccolta porta a porta che ha portato ad un’impennata della raccolta differenziata, passata in breve tempo da meno del 15% al 83,4%. Infatti Follo sarà il primo comune ligure ad adottare il nuovo sistema di pagamento che applica una tariffa variabile in base all’effettivo quantitativo di rifiuto indifferenziato conferito.
"È un onore essere il primo comune in Liguria a sperimentare la nuova tariffa - dichiara il vice sindaco e assessore all'Ambiente Kristopher Casati -. Il sistema del comune di Follo si basa sulla tecnologia di identificazione a radiofrequenza. Al mastello della frazione indifferenziata è assegnato un codice a cui è abbinato un singolo utente, in questo modo i rifiuti consegnati al servizio di raccolta saranno sotto controllo e potranno essere gestiti in modo efficiente".
Dal 17 maggio verranno distribuiti i contenitori “intelligenti”, cioè dotati di microchip associati alle rispettive utenze che permetteranno un controllo capillare del numero effettivo di svuotamenti del bidone dell’indifferenziato domestico. Le tariffe avranno una parte fissa in base non più alla metratura dell’immobile, ma all'ampiezza del nucleo familiare ed una parte variabile, calcolata sugli effettivi conferimenti di RSU, consentendo quindi un risparmio in bolletta per i cittadini ed un indubbio beneficio ambientale.
L’amministrazione comunale ha impresso una decisa spinta verso una vera ed efficace economia circolare, puntando a recuperare ciò che fino a qualche anno prima veniva considerato rifiuto e garantendo ai propri cittadini dei benefici per lo svolgimento di un’attività, come la raccolta differenziata, che preserva il territorio.
L’esempio di Follo assume ancor più valore per la sua appartenenza ad una regione come la Liguria, ancora molto indietro per quanto riguarda la raccolta differenziata (al 35,9%) e con un territorio di difficile gestione. Ci auguriamo che il modello-Follo possa fungere da spinta per altre realtà regionali (e non), avendo ampiamente dimostrato come si possa invertire completamente la rotta nel giro di poco tempo.

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