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28 Febbraio 2017 ECCO I RICICLONI DELLA CALABRIA!

Lo dimostrano i dati del rapporto Comuni Ricicloni di Legambiente che segnalano finalmente un piccolo trend positivo dopo anni di immobilismo (nonostante numeri comunque troppo bassi rapportati ad altre regioni del Sud): i comuni calabresi che hanno superato il 65 % di raccolta differenziata in Calabria sono raddoppiati, passando da 10 a 20. Si tratta di 19 comuni della provincia di Cosenza ed uno della provincia di Reggio Calabria. Menzioni speciali anche ai comuni di Cosenza, Catanzaro e Gimigliano (Cz).

“In Calabria la questione rifiuti è stata sempre associata all’emergenza o peggio ancora al rischio di infiltrazioni malavitose a causa di una classe politica regionale che negli anni ha registrato continui fallimenti su questo fronte – afferma Francesco Falcone, presidente di Legambiente Calabria -. Ancora oggi la situazione dell’impiantistica in questa regione è imbarazzante. Siamo di fronte però ad una situazione che i calabresi vogliono lasciarsi alle spalle e le storie raccontate dai Comuni Ricicloni e dai Campioni dell’Economia circolare ci dimostrano come un’altra via è già possibile e praticabile. La virtuosità della città di Catanzaro, di Cosenza e di molte amministrazioni della provincia cosentina è un segnale che fa ben sperare e su cui occorre far leva per dimostrare che, anche in Calabria, la raccolta differenziata si può fare. Per fare questo però serve il contributo di tutte le migliori energie di questa Regione – conclude Falcone – dagli enti pubblici ai soggetti privati, dal mondo del lavoro alle associazioni di categoria e dei cittadini che hanno dimostrato che si può fare bene con atti concreti e non solo a parole. Non c’è più tempo da perdere”.

Il piccolo comune di Casole Bruzio (CS) anche quest’anno si conferma il comune più virtuoso della Calabria nella raccolta differenziata dei rifiuti con una percentuale dell’87,6%, classificato anche come Rifiuti Free, grazie alle azioni di riduzione della frazione secca dei rifiuti.
Un Comune che Legambiente premia insieme ad altre amministrazioni virtuose come esempio di eccellenza in Calabria nella seconda edizione del Premio Comuni Ricicloni Calabria. Seguono, sempre in provincia di Cosenza, Pietrafitta (82,1%); Trenta (81,8%); San Benedetto Ullano (81,3%); quinto posto San Vincenzo La Costa (79,0%); Castrolibero (78,2%); Pedace (77,6%); Cropalati (76,4%); Marano Marchesato (76,2%); Carolei (75,7%); Rovito (74,9%); Dipignano (74,2%); Marano Principato (71,5%); San Fili (71,3%); Serra Pedace (67,9%); Tortora (67,8%); Lappano (66,9%); Cerisano (66,4%); Morano Calabro (66,3). Raggiunge il 66,5% il comune di Villa San Giovanni, in provincia di Reggio Calabria.
Tra le province più virtuose, continua a rimanere in testa Cosenza con il 35,6% (24,95% nel 2014), seguita da Catanzaro con 22,2% (16,2% nel 2014) e Vibo Valentia con 18,5% (15,2% nell’anno precedente); seguono ancora la provincia di Reggio Calabria con 11,5% (11,34% nel 2014) ) e Crotone con l’11,9% (9,97% nel 2014). La Calabria, nel suo complesso, segna un +7,08 % di raccolta differenziata, passando dal 17,26 % del 2014 al 24,34% del 2015.

Due i premi assegnati direttamente dal Conai: il premio “Start Up” per la città di Catanzaro e il Comune di Gimigliano (Cz). Nei due comuni sono state rinnovate le intese con il Consorzio per implementare nuovi servizi di raccolta differenziata sul territorio comunale e favorire l’avvio a riciclo dei rifiuti di imballaggio, con l’introduzione tra l’altro del modello porta a porta.

Il premio speciale “Teniamoli d’occhio” assegnato da Conai va invece all’Unione dei Comuni della Valle del Torbido (Rc) – Gioiosa Ionica, Marina di Gioiosa Ionica, Grotteria, Mammola, Martone e San Giovanni di Gerace – con l’auspicio che in breve tempo si trasformino in risultati virtuosi di raccolta differenziata gli impegni assunti con il nuovo piano industriale che porterà alla definizione di un modello condiviso e di un sistema gestionale unico.

Menzione speciale anche per il Comune di Cosenza, dove l’avvio del porta a porta ha determinato un cambio di passo nella differenziata. La percentuale di rifiuti raccolti separatamente è arrivata al 52,75%.

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