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04 Luglio 2017 PIù FORTI DEL SISMA

 Il rischio sismico in Italia è un dato di fatto. Intere regioni devono convivere costantemente con questa instabilità che di tanto in tanto si scatena in tutta la sua potenza portandosi via persone e cose, lasciando solo distruzione ed accuse reciproche. Nel 2016 il Centro Italia è stato interessato da una serie di eventi che hanno cambiato profondamente la vita di migliaia di persone.
Dal punto di vista ambientale, uno dei problemi che caratterizzano situazioni del genere è lo smaltimento delle macerie provocate dal sisma, con tonnellate di inerti che vanno ad ingrossare le discariche del nostro Paese.
In questo contesto di emergenza, particolarmente importante è l'accordo stretto con la Protezione Civile e la Regione Marche che hanno affidato al Cosmari, il consorzio di cui sono soci tutti i 57 Comuni della Provincia di Macerata (con una popolazione di circa 320.000 abitanti), un compito fondamentale quanto gravoso: lo smaltimento delle macerie derivanti dai crolli degli edifici a seguito del sisma.
E' stata attivata una struttura interna ed esterna che si occupa della gestione di tali rifiuti e di tutte le operazioni relative allo sgombro, alla selezione e all'avvio al recupero dei detriti di stabili crollati per le scosse telluriche.
L’azienda, grazie alla propria impiantistica ed all'esperienza nel settore dei rifiuti, ha iniziato fin da subito ad operare sul campo e, nel giro di poche settimane dal sisma, aveva, ad esempio, già provveduto alla completa rimozione di tutte le macerie della Cartiera di Pioraco, consentendo di fatto l'avvio della ricostruzione di una importante azienda del territorio, assicurando anche la ripresa della produzione e quindi del lavoro di tanti operai.
Il programma previsto dalla Regione Marche in accordo con la Protezione Civile, prevede lo smaltimento delle macerie degli edifici scolastici e degli edifici storici in 3 passaggi. Il primo, prevede una prima cernita in loco, dove l'edifico è crollato o dove è stato abbattuto, per bonificarlo da amianto e da altri materiali pericolosi. Sempre in questa fase si provvede, insieme al Ministero per i beni e le attività culturali e del turismo e alle Soprintendenze, a recuperare frammenti o parti storiche e di pregio, utili per la ricostruzione e per riportare allo stato originario gli edifici colpiti.
Subito dopo le macerie vengono trasportate all’impianto per la cernita manuale: qui gli inerti veri e propri vengono separati dalle parti metalliche, dal legno, dai cavi elettrici, dai materiali isolanti, dalle parti legnose che vanno a recupero. La parte restante, infine, viene frantumata ed utilizzata nell'edilizia oppure come sottofondo per i manti stradali.
Proprio per meglio rispondere alle aspettative del territorio ed alla complicata gestione dei rifiuti in una situazione complicata come quella di un evento sismico, Cosmari ha visto approvato dalla Regione un progetto per la gestione del deposito temporaneo e della cernita delle macerie.
Per via delle complicazioni che un terremoto provoca inevitabilmente, risulta quasi sempre molto difficile avere una gestione dei rifiuti di qualità. Il Consorzio si è subito messo a disposizione con uomini e mezzi per favorire il ritorno alla normalità, lavorando su più fronti, al fianco dei Sindaci e delle comunità colpite da questa catastrofe, garantendo, innanzitutto, i servizi di raccolta e trattamento dei rifiuti.
In particolare, in accordo con le Amministrazioni pubbliche e con la Protezione Civile, sono stati organizzati punti di conferimento per i rifiuti a servizio dei centri di prima accoglienza allestiti nelle diverse zone interessate dal sisma e che hanno ospitato (e continuano ad ospitare) moltissimi cittadini le cui abitazioni sono inagibili.
Oltre a garantire il normale servizio si è cercato di favorire, per quanto possibile, un ritorno alla normalità anche attraverso la continua applicazione delle “buone pratiche” della raccolta differenziata, per evitare l’insorgenza di situazioni spiacevoli come cumuli di rifiuti che avrebbero solo appesantito la già critica situazione degli abitanti. Ad esempio, nel Villaggio Container allestito dal Comune di Tolentino in via Colombo, dove sono ospitate circa quattrocento persone, è stata predisposta una sorta di isola ecologica per il conferimento e la raccolta dei rifiuti.
In una circostanza del genere uno dei problemi da non sottovalutare sono le condizioni igieniche dei centri e delle tendopoli in cui spesso i cittadini devono trascorrere mesi, se non anni, in attesa di tornare nelle proprie case. Per far fronte a tutto ciò il Cosmari ha attivato dei servizi di derattizzazione, disinfestazione e disinfezione utilizzando protocolli e procedure già condivisi. Sono state inoltre attivate specifiche attività di recupero e smaltimento delle derrate alimentari delle attività commerciali danneggiate dal sisma e, tramite un’azienda specializzata, anche degli scarti di origine animale e del prelievo delle carcasse di animali morti a seguito del crollo di molte stalle.
Un evento sismico di questa portata cambia la vita di un territorio, segna per sempre gli abitanti e le loro esistenze. Grazie all’intesa con Regione e Protezione Civile, il Consorzio sta facendo una grandissima opera per restituire un po’ di serenità a chi è stato colpito da questa catastrofe e per limitare l’impatto sull’ambiente e forse, almeno per una volta, non si dovranno aspettare decenni per risollevarsi e tornare alla normalità.

 

 

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