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13 Settembre 2018 LA RIVOLUZIONE DI FORLÌ

Il 6 giugno del 2017, tredici Comuni della Romagna Forlivese (Bertinoro, Castrocaro Terme e Terra del Sole, Civitella di Romagna, Dovadola, Forlì, Forlimpopoli, Galeata, Meldola, Modigliana, Portico e San Benedetto, Predappio, Rocca San Casciano e Tredozio), un territorio di 1.014 km2 con 183mila abitanti, hanno deciso di costituire una società, di proprietà interamente pubblica, per avviare in maniera uniforme la raccolta differenziata porta a porta con tariffa puntuale, secondo il principio “paga quanto produci”.
E’ nata, così, Alea Ambiente SpA che è innanzitutto il risultato, concretizzato dalle amministrazioni, di una volontà precisa della popolazione del forlivese pronta a passare ad una nuova gestione del rifiuto, che punta al massimo recupero dei materiali e al miglioramento della qualità della vita. La società persegue l’obiettivo di “liberare valore”, promuovendo il Bene Pubblico, tutelando il territorio e gestendo le risorse in maniera sostenibile, a partire dalla prevenzione della produzione del rifiuto. Fin da principio si è cercato di coinvolgere le diverse parti sociali del territorio: sono stati creati diversi tavoli di lavoro per condividere in trasparenza il progetto effettivo, dove riveste un ruolo importante la comunicazione e la sensibilizzazione al cittadino che diventa la vera forza del cambiamento, anche culturale.
Gli obiettivi tecnici della società sono il raggiungimento, dopo il primo anno di partenza, almeno del 74% di raccolta differenziata e la riduzione della quantità totale del rifiuto secco non riciclabile del 22% rispetto alla situazione attuale. Per realizzare tali obiettivi, ad ogni famiglia e attività sono consegnati specifici contenitori di varia volumetria per la raccolta di carta, plastica-lattine, umido e secco non riciclabile, mentre per il vetro ci sono campane stradali collocate lungo i territori comunali ad eccezione di Forlimpopoli e Bertinoro dove anche questo materiale è raccolto porta a porta.
Ogni bidone è personale, assegnato all’utenza mediante un codice identificativo e come tale ciascun cittadino è responsabile della cura e della corretta esposizione negli orari prestabiliti, oltre che del corretto conferimento dei materiali. Alea Ambiente vuole essere al servizio dei cittadini e supportarli fase per fase nello svolgimento della raccolta rifiuti, pertanto mette a disposizione della popolazione gli Ecocentri, aree recintate e presidiate in orari precisi, in cui il cittadino può portare i materiali di grandi dimensioni o pericolosi che non si possono gettare nel contenitore porta a porta e servizi di ritiro a chiamata di vari materiali (potature, ingombranti, rifiuti elettrici e elettronici).
Il progetto ha valore e acquista forza se tutti i soggetti coinvolti collaborano verso il raggiungimento dello stesso fine: è un dovere civico fare raccolta differenziata, è un obbligo di legge ed Alea, come gestore del servizio pubblico, si rivolge al territorio proponendo un modello di raccolta rifiuti che vada incontro alle esigenze della comunità. Il cittadino è finalmente artefice e soggetto attivo del processo, contribuendo a lungo termine ad un miglioramento economico e sociale di tutti.

 

 

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