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28 Marzo 2018 MARCHE PRIMA REGIONE IN ITALIA A LEGIFERARE SULLA TARIFFA PUNTUALE DEI RIFIUTI

“Con l’introduzione della tariffazione puntuale il cittadino è responsabilizzato e vengono promossi comportamenti virtuosi” - ha commentato l’assessore all’Ambiente Angelo Sciapichetti - “più si differenzia meno si paga, meno rifiuti non riciclabili si producono a tutto vantaggio dell’ambiente e allontanando il pericolo di veder realizzato un inceneritore sul territorio marchigiano. La legge attua le previsioni contenute nel Piano regionale gestione rifiuti, dà seguito al decreto del Ministero dell’Ambiente del 20 aprile 2017, favorisce azioni finalizzate a politiche e percorsi amministrativi dei comuni diretti all’implementazione della tariffa puntuale. Il provvedimento è in linea con le direttive europee e perfettamente coerente con il principio ‘chi inquina paga’. La legge approvata è di massima importanza non solo da un punto di vista ambientale, ma anche finanziario, perché lo smaltimento indifferenziato costa molto più del riciclaggio”.

Legambiente Marche esprime soddisfazione per la decisione del Consiglio regionale attraverso la presidente Francesca Pulcini: “Le Marche sono ormai pronte per questo passaggio che rappresenta un meccanismo innovativo in grado di limitare al minimo i rifiuti destinati in discarica, nonché un sistema premiante basato sulla determinazione del comportamento virtuoso dei cittadini. Ora chiediamo alla Regione di avviare subito i lavori per rendere operativa questa importante iniziativa, perché la tariffazione costituisce una grande opportunità per le Marche e un tassello fondamentale nella corretta applicazione del modello di economia circolare”.

“Il lavoro di comunicazione del tavolo tecnico istituzionale già designato – prosegue Francesca Pulcini – è fondamentale per la diffusione, comprensione e crescita culturale nella comunità marchigiana di un settore delicato e importante quale quello della gestione dei rifiuti. Proprio attraverso la sinergia tra tutti i soggetti operanti nel settore, inoltre, il tavolo tecnico favorirà il massimo coordinamento istituzionale, garantirà un’azione sistematica sul territorio in grado di orientare le politiche dei Comuni, il raggiungimento degli obiettivi di riduzione dei rifiuti e di raccolta differenziata individuati nel Piano regionale e permetterà il coinvolgimento dei cittadini”.

Il passaggio alla tariffazione puntuale e la gestione virtuosa dei rifiuti sono obiettivi che Legambiente sostiene da anni attraverso moltissime iniziative, tra cui “Comuni Ricicloni” e “Ridurre si può nelle Marche”, entrambe racchiuse nella I edizione dell’Ecoforum Marche, che si è svolto lo scorso dicembre ad Ancona.

Pagare una tassa in base alla quantità di rifiuti prodotti, infatti, può incentivare un consumo più sostenibile, stimolando il cittadino ad indirizzarsi verso prodotti compostabili o con una quantità minore di imballaggi.

La tariffa, ricorda Legambiente, è composta da due voci principali: la quota fissa, che serve a coprire i costi di esercizio, e la quota variabile, che dipende invece direttamente dai rifiuti prodotti dall’utente e commisurata al numero di svuotamenti del secco residuo in un anno.
 

 

 

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