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26 Settembre 2018 PROPOSTE PER AFFRONTARE IL MARINE LITTERING DAL PARLAMENTO EUROPEO

I deputati sollecitano la definizione di incentivi per la raccolta dei rifiuti marini in mare, nuove norme a livello europeo in materia di biodegradabilità e compostabilità e un divieto totale della plastica ossidegradabile entro il 2020. La plastica ossidegradabile non è biodegradabile né compostabile e influisce negativamente sul riciclaggio della plastica convenzionale. Inoltre, si propone il divieto delle microplastiche nei cosmetici e nei prodotti per la pulizia entro il 2020.

Nella risoluzione si sottolinea come un mercato interno per le materie prime secondarie sia necessario per garantire la transizione verso un'economia circolare. Occorre definire standard sulla qualità per creare fiducia e rafforzare il mercato della plastica secondaria, tenendo conto dei diversi gradi di riciclaggio compatibili con i diversi usi, garantendone al tempo stesso la sicurezza, ad esempio quando la plastica riciclata è utilizzata in contenitori per alimenti. Infine, gli Stati membri dovrebbero considerare la possibilità di ridurre l'Iva sui prodotti contenenti materiali riciclati. Dato che ci sono diversi modi per raggiungere tassi elevati di raccolta differenziata e riciclaggio, sta agli Stati membri decidere qual è il migliore: si va da un sistema di responsabilità estesa del produttore a meccanismi di deposito-rimborso a una maggiore sensibilizzazione del pubblico.

Quanto alla pulizia dei mari, i pescatori potrebbero avere un ruolo diretto raccogliendo i rifiuti durante le loro attività di pesca e riportandoli in porto. Secondo i sondaggi Ue, l'87% dei cittadini europei si dichiara preoccupato per l'impatto ambientale della plastica. Nella Ue, la produzione globale annua di plastica ha raggiunto 322 milioni di tonnellate nel 2015 e si prevede che raddoppierà nei prossimi 20 anni. Solo il 30% dei rifiuti di plastica viene raccolto per il riciclaggio, mentre solo il 6% della plastica immessa sul mercato è costituita da materiali riciclati. La plastica rappresenta l'85% dei rifiuti delle spiagge e oltre l'80% dei rifiuti marini.
 

 

 

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