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31 Ottobre 2019 PREMIATI I MIGLIORI DELL'EMILIA-ROMAGNA

Si è tenuto oggi a Guastalla l’Ecoforum Emilia-Romagna e la contestuale premiazione della dodicesima edizione di “Comuni Ricicloni dell’Emilia-Romagna”, edizione regionale della storica iniziativa nazionale, che premia i migliori risultati conseguiti dalle amministrazioni comunali in tema di gestione dei rifiuti urbani nel corso del 2018.
Per la prima volta l’appuntamento si è svolto in provincia di Reggio Emilia. Una scelta per rimarcare il percorso in atto in questo territorio, dove si consolida finalmente la presenza in altissima classifica di alcuni Comuni (Poviglio, Guastalla e Correggio, quest’anno sono presenti nei primi 5 posti di classifiche diverse).

I dati presentati mostrano prestazioni strabilianti per i Comuni più virtuosi, tutti sopra l’80% di Raccolta differenziata nelle prime posizioni, e pochissimi rifiuti da smaltire a fine anno.
“Le prestazioni delle amministrazioni comunali premiate oggi, confermano i continui passi avanti nella corretta gestione dei rifiuti in Emilia-Romagna: sono infatti 84 i Comuni sopra il 75% di Raccolta differenziata. Se si guarda invece al rifiuto indifferenziato, ben 89 comuni smaltiscono meno di 150 kg/abitante all’anno, cioè raggiungono e sorpassano gli obiettivi del Piano Rifiuti al 2020.”
I risultati più importanti si registrano nei centri di medio-piccole dimensioni, mentre faticano maggiormente le amministrazioni delle grandi città per la maggiore complessità urbana e sociale, ma anche per un po’ di pigrizia. Tra i territori più avanzati si conferma la bassa modenese che con il gestore AIMAG ha avviato già dal 2015 il modello di raccolta domiciliare per i propri comuni, oggi tutti a tariffa puntuale, e con un risultato medio oltre l’85% di RD. Quest’anno inoltre va evidenziato il risultato complessivo del bacino della bassa reggiana servito da S.A.ba.R, i cui 8 Comuni raggiungo una percentuale media di raccolta differenziata che supera anch’essa l’85%.
A livello regionale aumenta anche il numero di Comuni che ha attivato la tariffazione puntuale, che il Piano regionale rifiuti prevede che sia obbligatoria entro il 2020. La tariffa puntuale permette di misurare i conferimenti di ogni singola utenza e quindi di fare pagare in modo proporzionale al rifiuto prodotto. Nel 2019 sono 81 i Comuni che “penalizzano” i cittadini poco attenti ad una corretta gestione dei rifiuti grazie a questo sistema tariffario, che oggi copre circa 906.000 cittadini regione.

Continua

 

 

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