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11 Novembre 2021 COMUNI RICICLONI LIGURIA

"Le considerazioni locali che traiamo dalla analisi dei dati regionali sulla percentuale di raccolta differenziata in Liguria, vedono la nostra regione sostanzialmente ferma, tra gli anni 2019 e 2020 - ha spiegato Santo Grammatico, durante il suo intervento - Molti comuni si stanno impegnando per migliorare o consolidare i risultati ottenuti in questi anni e quelli che premieremo, i comuni “rifiuti free” che hanno raggiunto e superato il 65% di r.d. e sono sotto i 75 kg/abitante/anno per indifferenziato prodotto, sono 30 in larga parte concentrati nella provincia di Savona (21), i restanti (5) in quella della Spezia, (3) nella Città metropolitana di Genova ed (1) in provincia di Imperia. I comuni che superano il 65% sono 134 (su un totale di 235) ma il dato negativo rappresentato dai 40 comuni che si trovano al di sotto del 40% di RD distribuiti nell'imperiese (25), nel genovese (19) e nel savonese (4) e che rappresentano una popolazione di 663.000 liguri, che comprendono la città di Genova al 35,4%".
Durante la mattinata, insieme all’Assessore regionale Giacomo Giampedrone, a Santo Grammatico, Presidente Legambiente Liguria e Giorgio Zampetti, Direttore Legambiente nazionale si è svolta la premiazione dei Comuni rifiuti free.
"Un modello virtuoso di gestione dei rifiuti e di economia circolare in Liguria si deve basare su pochi ma significativi passi - aggiunge Giorgio Zampetti, Direttore Legambiente nazionale - Una raccolta differenziata spinta e di qualità, basata su un sistema porta a porta, a partire dalla città di Genova. Applicare il principio "chi inquina paga" attraverso la tariffazione puntuale su tutto il territorio regionale, che premi anche la prevenzione dei rifiuti. Infine servono gli impianti di riciclo e recupero di materia, per chiudere il ciclo dei rifiuti nel territorio regionale rendendo autonoma ogni provincia a partire da quelli di biodigestione anaerobica e compostaggio per il trattamento dell'organico e la produzione di biometano e compost di qualità. I fondi del PNRR dedicati sono un'ottima opportunità che deve essere accompagnata: da una buona pianificazione, che individui numero, siti e dimensioni degli impianti; progetti di qualità; processi partecipativi che coinvolgano da subito le comunità che li ospiteranno".
In Liguria, Legambiente da tempo chiede che vengono aperti impianti di biodigestione per il trattamento della frazione organica con produzione di biogas, in provincia di Imperia, nella provincia della Spezia, a Genova e nel Tigullio, avviando percorsi di partecipazione con i cittadini e le amministrazioni per la loro migliore collocazione.
 

 

 

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