NEWS

31 Maggio 2021 L’ORDINANZA DEL MINISTERO: L’ESTATE 2021 ALL’INSEGNA DEL MONOUSO NELLE SCUOLE.

L’utilizzo dei prodotti monouso è, senza dubbio, una delle maggiori cause di inquinamento, la presenza di prodotti di plastica invade la quotidianità di ogni individuo.
Non è una problematica sconosciuta. Dalle associazioni civili alle istituzioni la risposta è univoca: il passaggio da un’economia di tipo lineare ad una circolare è necessario. Il nuovo paradigma è attento non solamente alla produzione e al consumo dei beni, ma anche al fine vita dei prodotti, a cui troppo spesso ancora non si pensa. Inoltre la Pubblica Amministrazione dovrebbe, anzi deve, essere la prima ad adottare politiche e criteri volti a ridurre il proprio impatto ambientale, come sancito dagli obblighi di legge sul Green Public Procurement e dall’applicazione dei CAM, i criteri ambientali minimi per le gare d’appalto, già in vigore dal 2016.
Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) non è da meno, avendo come principio cardine l’investimento di risorse nella tutela ambientale e ponendo l’accento sul percorso educativo e formativo nelle scuole. Alla luce di tutto ciò, pare evidente come l’ultima circolare del Ministero della Salute pubblicata il 21 maggio, sia non solamente in contrasto, ma, anzi, controproducente sia a livello pratico che educativo.
Le “Linee guida per la gestione in sicurezza di attività educative non formali e informali, e ricreative, volte al benessere dei minori durante l'emergenza COVID-19”, prevede l’obbligo di utilizzare “posate, bicchieri e stoviglie monouso, possibilmente biodegradabili, anche al di fuori dei pasti”.
L’emergenza sanitaria non ha solo relegato in secondo piano le notizie riguardanti il cambiamento climatico, ma, a quanto pare, ha permesso di disattendere sotto molti aspetti la normativa ambientale ignorando gli obbiettivi di sostenibilità. Lo scoppio della pandemia da Covid-19 ed il conseguente utilizzo di dispositivi di protezione, ha reso ancor più drammatica la situazione, rallentando il raggiungimento degli obbiettivi imposti dalla Direttiva Ue 2019/904, più nota come direttiva SUP (Single Use Plastic).
Le indicazioni ministeriali sono particolarmente allarmanti sotto tre punti di vista : l’obbligo di utilizzo di oggetti non riutilizzabili che, di conseguenza, si tramuta spesso nella scelta di prodotti composti da polimeri di origine fossile a causa dei costi ancora irrisori; una regressione rispetto al raggiungimento degli obbiettivi imposti dalla direttiva prontamente recepita dal nostro Paese; l’incapacità di coniugare la sicurezza della salute pubblica con quanto previsto dal PNRR in materia di economia circolare.
Lo Stato si dimostra nuovamente miope nella scelta dei mezzi di tutela delle generazioni presenti e future: per proteggere oggi gli studenti dalla diffusione del contagio, li si condanna ad affrontare l’emergenza dei rifiuti nei decenni a venire.

 

 

CONDIVIDI SU

ARCHIVIO NEWS

Visualizza tutte »2021

Visualizza tutte »2020

Visualizza tutte »2019

Visualizza tutte »2018

Visualizza tutte »2017

Visualizza tutte »2016

Visualizza tutte »2015

Visualizza tutte »2014

Visualizza tutte »2013