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03 Dicembre 2021 PREMIATI IN VENETO I COMUNI RIFIUTI FREE

L'ambizioso traguardo di mantenere al di sotto dei 75 kg/ab/anno la produzione dei rifiuti non riciclabili, é stato raggiunto in quei comuni dove l’impegno dei cittadini per differenziare al meglio è affiancato da sistemi di raccolta e di trattamento all’avanguardia.

Il Veneto si conferma una regione virtuosa a livello nazionale, trascinata da Comuni dove la percentuale di raccolta differenziata supera il 93%, la frazione di rifiuto secco indifferenziato si attesta sotto i 30 kg per abitante equivalente anno e il rifiuto a smaltimento, comprensivo degli scarti, sotto i 50 kg per abitante equivalente. Sono loro a garantire alla nostra regione il primato nazionale di Comuni campioni di riciclo e riduzione dei rifiuti.

Sotto la lente di ingrandimento del forum regionale sull’economia circolare anche la proposta del nuovo piano rifiuti che lascia ben sperare per una visione futura decisamente positiva ma che ha bisogno di una spinta verso l’innovazione. È questo quello che è stato chiesto dalle molte realtà presenti che si sono confrontate sui progetti futuri anche tenendo in considerazione le risorse e i bandi previsti dal PNRR: “È indispensabile che durante l’iter di approvazione del nuovo piano, da parte degli organi istituzionali, non vengano snaturati i principi e gli obiettivi che lo stesso piano si pone” ha sottolineato Luigi Lazzaro presidente di Legambiente Veneto.

Se verranno confermati dal Consiglio Regionale gli obiettivi presentati e discussi quest’oggi porteranno all’adozione di importanti strumenti tra cui la tariffazione puntuale di bacino e la tariffa unica di smaltimento per punire chi non avvia a riciclo la produzione di rifiuti. Strumenti necessari e che Legambiente chiede da tempo per tutelare chi si impegna, tassando chi inquina. Fondamentale per accelerare questa piccola rivoluzione sarà la capacità di avviare l’economia circolare, utilizzando al più presto le risorse del PNRR con la partecipazione dei territori ai primi bandi MiTE già attivi, che stanziano 1,5 miliardi di euro per i Comuni per progetti di sviluppo della raccolta differenziata e la realizzazione di impianti di riciclo (e altri 600 milioni di euro per iniziative “flagship” per le filiere di carta e cartone, plastica, RAEE e tessili).

Per questo Legambiente chiede a tutti i soggetti coinvolti – a partire dalla classe politica e fino alle aziende del ciclo dei rifiuti – di affrontare gli impegni del Piano senza derogare alle proprie responsabilità e di garantire il supporto agli uffici tecnici delle nostre città per sottoporre ai Ministeri dei progetti adeguati, che rispettino i criteri ambientali stringenti che l’Europa ha imposto all’Italia e agli altri Paesi membri.

Tornando ai dati, il 2020 fotografa una produzione di rifiuti urbani che supera di poco i 2 milioni e 220 mila tonnellate, il che significa una produzione di 448 kg all’anno per abitante equivalente, dato in diminuzione rispetto al 2019. Diminuzione dovuta di certo agli effetti dei lockdown che hanno contraddistinto il 2020 e dal più che dimezzato afflusso turistico.

Dall’analisi dei dati dell’Osservatorio rifiuti di ARPAV emerge una regione a 2 velocità quella dei Comuni che raggiungono risultati eccellenti, concentrati principalmente nel trevigiano e nel bellunese, e quelli che stentano a migliorare: basti pensare che nelle provincie di Padova e Rovigo non c’è nessun comune rifiuti free. Il miglior Comune del Veneto è San Gregorio (BL) nelle Alpi che manda a smaltimento appena 46 kg di rifiuto pro-capite ed il 93% di raccolta differenziata, al secondo posto si classifica il Comune di Agugliaro (VI) con 48 kg e l’87% di raccolta differenziata, completa il podio il Comune di Miane (TV) con 50 kg abitante ed una percentuale di raccolta differenziata del 89%.

Le speciali classifiche elaborate da Legambiente vedono i comuni suddivisi per numero di abitanti e vedono come primi classificati San Gregorio nelle Alpi per la categoria sotto i 5000 abitanti, Colle Umberto per la categoria dei comuni tra i 5000 e i 15000 abitanti, Vedelago per i comuni tra i 15000 e i 30000 abitanti per concludere con Montebelluna unico comune con più di 30000 abitanti a garantirsi il titolo di campione di riciclo e riduzione dei rifiuti.

I 112 comuni veramente virtuosi rappresentano il 20% dei comuni veneti ed il 15% della popolazione, ma grazie alle loro performance incidono sullo smaltimento totale regionale solo per il 7%.

Al contrario, dall’analisi dei dati si nota come sia necessario considerare il tema delle grandi città in quanto, fatta l’analoga comparazione sui comuni con più di 100.000 abitanti (Venezia, Verona e Padova), che rappresentano anche loro circa il 15% degli abitanti della regione, emerge come questi pesino nei rifiuti a smaltimento per oltre il 31%.

“Sono dati che ribadiscono come sia indispensabile porre l’attenzione per efficientare la raccolta nelle grandi città e come questa sia un’azione urgente e necessaria per raggiungere presto gli obiettivi che l’aggiornamento del piano rifiuti regionale si prefigge (80 kg-abitante-anno di RUR, 84% di RD e stop a nuovi impianti di smaltimento)” continua Lazzaro.

Nel rapporto 2021 è nuovamente presente un focus anche sui Comuni ad alta pressione turistica, ovvero quelli con più di 500 mila presenze nel 2020, che vede spiccare i comuni di Abano Terme e Cavallino Treporti.

Durante Ecoforum oltre ad analizzare le opportunità del PNRR e del nuovo piano rifiuti c’è stato un confronto sui metodi di raccolta e sull’applicazione della tariffazione puntuale dove è emerso come i migliori risultati siano quasi sempre accomunati da una raccolta porta a porta e da una tariffazione che consideri la quantità è di rifiuti prodotti applicando così il principio “chi inquina paga”.

 

“Non possiamo permetterci di non sfruttare queste possibilità e dobbiamo farlo partendo dagli Amministratori coraggiosi e dalle numerose competenze metodologiche e tecnologiche che già oggi esistono e operano nella nostra regione. Per questo riteniamo importante celebrare i 112 Comuni ricicloni e rifiuti free della nostra Regione: i campioni di riciclo e di riduzione che insieme ai loro Consigli di bacino ed alle aziende di gestione dei rifiuti stanno trascinando il Veneto verso obiettivi ambiziosi, con modelli di raccolta e di tariffazione sempre più puntuali che devono diventare il punto di forza da cui partire ed a cui ispirarsi”. dichiara concludendo il presidente di Legambiente Veneto Luigi Lazzaro.

Durante Ecoforum sono state consegnate anche le menzioni speciali 2021 a:

Comune di Treviso: per il risultato raggiunto che conferma il capoluogo della Marca come eccellenza veneta ed internazionale

SAVNO: per la ricerca e sviluppo con l’ingegnerizzazione e la realizzazione del prototipo UOLLI. Robot per la raccolta porta a porta che punta a facilitare il lavoro degli operatori che effettuano il servizio di gestione.

Comune di Padova: in collaborazione con Legambiente Padova e AcegasApsAmga hanno realizzato un progetto di accompagnamento al porta a porta che ha visto coinvolti Ente pubblico, Ente del terzo settore e Azienda gestore dei rifiuti con una vera e propria task force per il dialogo con i cittadini e la risoluzione di problematiche puntuali.

Suore di San Francesco Sales: per l’alto valore ambientale e sociale del loro impegno per l’impegno nella riduzione dello spreco alimentare con attenzione al sociale. Grazie alla collaborazione con rete Solida di Acli Padova le suore garantiscono ogni giorno la colazione a 100 persone fragili.

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