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Ecoforum per l’economia circolare Valle d’Aosta “Una situazione in chiaroscuro”
26 marzo 2026
Crescono le percentuali di raccolta differenziata, resta preoccupante la qualità della raccolta.
Anche la produzione di rifiuti cresce in maniera preoccupante: la Vallée molto al di sopra delle medie nazionali.
Legambiente: “Urgenti politiche efficaci di riduzione rifiuti e per incrementare la qualità della raccolta differenziata. Il porta a porta deve essere il modello base a cui applicare elementi di flessibilità legati al contesto. I cassonetti stradali a riconoscimento utente dimostrano tutti i propri limiti”.
Si è tenuta questa mattina ad Aosta presso la Salle des Etats la quarta edizione di Ecoforum per l’Economia Circolare in Valle d’Aosta, un momento di confronto fra Amministrazioni, aziende e cittadinanza sullo stato della gestione del ciclo rifiuti in Vallée.
“Abbiamo iniziato con una scommessa, che a distanza di quattro anni possiamo dire che è vinta – dichiara Sergio Capelli, Direttore di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta - Si sono sviluppati rapporti e sinergie virtuose che ci hanno portato ancora una volta qui a parlare di economia circolare e di gestione virtuosa dei rifiuti. Quindi è d’obbligo un ringraziamento a tutte le Istituzioni che ci hanno accompagnato e ci accompagnano, penso in particolare al Comune di Aosta e alla Regione Autonoma Valle d’Aosta, presenti a tutte le edizioni del nostro evento. Un grazie di cuore va anche al Circolo Legambiente di Aosta per il supporto e l’impegno messo nella realizzazione dell’evento “.
Consapevole del fatto che i corposi flussi turistici di cui beneficia la Regione abbiano un impatto particolarmente significativo (il 2024 è stato l'anno con il maggior numero di arrivi - 1.412.648 - e presenze 3.949.195), Legambiente sottolinea come la produzione di rifiuti sia molto molto alta.
Nel 2024 siamo arrivati a 79.732 tonnellate con un aumento del 4,4% pari a oltre 650 kg/abitante anno (erano 630 nel 2023). La media nazionale è di 507 kg, quella del nord Italia di 533 kg, molto al di sotto della produzione valdostana.
Pur essendo intonata ad un trend nazionale, la tendenza è senza dubbio preoccupante: dopo un calo registrato fra il 2020 e il 2021 (quando si arrivò a 74.200 tonn), dal 2022 si registra un’impennata della produzione fino ai risultati molto alti del 2024. E’ dunque necessario implementare nuove politiche di riduzione rifiuti e contestualmente, se possibile, calcolare la produzione sulla base degli abitanti equivalenti e non su quelli residenti.
Il Centro del Riuso del Comune di Aosta, che aprirà nel mese di maggio, è uno dei tasselli di queste politiche, che dovranno però necessariamente essere più ampie e strutturate.
Sarah Burgay, del Circolo Legambiente Aosta, parte della cordata di associazioni e cooperative che animeranno il Centro del Riuso, ne ha illustrato le caratteristiche, sottolineando come la struttura favorirà il percorso di reinserimento lavorativo di 7 persone fragili.
Cresce la raccolta differenziata. A livello regionale siamo passati dal 69,42% del 2023 al 71,71% del 2024, con una crescita del 2,3% annua. Un risultato importante, che rispecchia l’impegno del territorio, ma che nasconde problematiche complesse.
“Il dato percentuale di RD ha un’importanza relativa – Continua Sergio Capelli - l’Unione Europea fissa con il cosiddetto “Pacchetto Economia Circolare” del 2018 ha fissato obiettivi di riciclo netto: 65 % per il riciclaggio dei rifiuti urbani entro il 2035 (del 55 % entro il 2025 e del 60 % entro il 2030); 70 % per il riciclaggio dei rifiuti d'imballaggio entro il 2030. Il tema della qualità della raccolta differenziata diventa dunque centrale. Leggere che in alcune zone il 50% della plastica raccolta è composto da frazione estranea è estremamente preoccupante: in questo modo mai si raggiungeranno gli obiettivi europei, che sono uno degli assi per una transizione ecologica efficace e duratura. In Valle d’Aosta assistiamo a tendenze contrastanti. Se da una parte abbiamo zone regionali che vanno verso la raccolta differenziata porta a porta (Aosta e Morgex, per citare le ultime), dall’altra assistiamo come in molte altre zone in tutta Italia a percorsi che, pur se garantiscono una maggiore semplicità di servizio e promettono minori costi operativi, tuttavia non sono in grado di assicurare la qualità necessaria per centrare gli obiettivi di riciclo netto. Penso in particolar modo al ritorno alla raccolta stradale con riconoscimento utente, i cosiddetti cassonetti intelligenti. La letteratura ci racconta come questi sistemi di raccolta, oltre ai problemi legati al decoro pubblico con gli abbandoni che si accumulano attorno ad essi, contribuiscano ad abbassare la qualità della raccolta e, nella completezza della gestione dei rifiuti, ad innalzare i costi, spesso andando ad incidere negativamente sugli incassi derivanti dai contributi Conai”.
La giornata è cominciata con i saluti dell’Assessore alle opere pubbliche del Comune di Aosta Corrado Cometto e del Sindaco Raffaele Rocco, che hanno illustrato il percorso di transizione intrapreso dalla Città e dalla sua Comunità, fissando obiettivi ambizioni di coinvolgimento della cittadinanza. Marta Giurato, Area Rapporti con il territorio di Conai, e Carmine Pagnozzi, Direttore Generale di Biorepack, hanno illustrato le opportunità per il territorio legato alle attività consortili. In particolare Pagnozzi ha dichiarato la disponibilità dell’Ente da lui diretto di implementare collaborazioni sui territori per rinforzare la raccolta delle bioplastiche e della frazione umida.
Federica D’Angelo , Ufficio Tecnico di Enval Srl, e Alberto Castagno, Responsabile Sistema RSI di Quendoz, hanno illustrato lo stato rispettivamente per la gestione dei rifiuti regionale e per la raccolta del Comune di Aosta. Entrambi hanno sottolineato come la qualità debba migliorare sensibilmente.
Paolo Meneghini, Presidente di Valle Virtuosa e rappresentante delle Associazioni Ambientaliste all’interno dell’Osservatorio Regionale Rifiuti, ha lamentato come l’ORR venga convocato raramente e come non venga sfruttato dalle Amministrazioni, in contrasto con quanto previsto dal Piano Rifiuti regionale. Ha inoltre sottolineato una percepita mancanza di trasparenza nella gestione della tariffazione.
Ha chiuso la mattinata Attilio Tornavacca, Direttore Generale di ESPER Società Benefit, che ha illustrato il volume in distribuzione gratuita dalle pagine del sito aziendale www.esper.it, “Strategie ed azioni sinergiche per contrastare l’abbandono dei rifiuti”, una riflessione profonda sul tema e una raccolta di buone pratiche da tutto il territorio nazionale.
Al termine della giornata sono stati premiati i Sub-Ato Ricicloni, ovvero quelli che hanno superato il 65% di raccolta differenziata: UC Mont Cervin - UC Evançon; UC Mont-Rose - UC Walser; Aosta; Mont-Émilius.
“Data l’alta produzione di rifiuti regionale – Conclude Sergio Capelli, Direttore di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta - abbiamo dovuto declinare “à la valdotaine” i premi conferiti. Tipicamente Legambiente non premia più i Comuni Ricicloni, ma i Comuni Rifiuti Free, ovvero quelli che, oltre ad una raccolta differenziata superiore al 65%, hanno un produzione di secco residuo inferiore ai 75 kg pro capite all’anno. In Valle d’Aosta questo non è stato possibile. Ci sembrava però giusto premiare gli sforzi di un territorio che sta lavorando per migliorare. I margini sono molto ampi. Ci auguriamo che questo sia uno stimolo per ulteriori passi avanti”.